Vanessa Ferrari, 30 anni e nel mirino ci sono ancora i Giochi

Compleanno speciale per Vanessa Ferrari, straordinario esempio di longevità sportiva
Fabio Tonesi

Fabio Tonesi

Giornalista

Vanessa Ferrari è ancora tra le migliori ginnaste al mondo - © www.giornaledibrescia.it
Vanessa Ferrari è ancora tra le migliori ginnaste al mondo - © www.giornaledibrescia.it

Vanessa Ferrari taglia oggi il traguardo dei 30 anni. E già il fatto che si parli ancora di lei per quello che sta facendo - e che potrà fare - in pedana, la dice lunga su quella che è la più grande ginnasta italiana di tutti i tempi.

A 30 anni, solitamente, le ginnaste hanno da tempo dato il meglio e abbandonato la scena, la Farfalla di Orzinuovi invece continua a far convivere la classe con gli acciacchi e mette ancora nel mirino l'ultima cosa che le manca: una medaglia olimpica.

«Trent'anni sono tanti soprattutto per la ginnastica - spiega Vanessa - ma per quello che faccio in palestra sfido chiunque a darmi l'età che ho...Per il mio compleanno ho deciso addirittura di farmi un bel regalo in pieno stile Vanessa Ferrari: torno a gareggiare su tutti gli attrezzi. È da un po' che ci lavoro e vi assicuro che sto dando l'anima per preparare al meglio il mio obiettivo: le Olimpiadi di Tokyo. Spero che tutto vada bene, io voglio farmi trovare pronta. La medaglia olimpica è un'ossessione o un traguardo? Un po' entrambe le cose».

Vanessa, 30 anni da protagonista
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Vanessa, 30 anni da protagonista

In questa risposta c'è buona parte della carriera e della missione di Vanessa Ferrari, cui manca veramente solo quella medaglia olimpica sempre sfuggita per svariati motivi. A Pechino 2008 non arrivò perché una tendinite acuta pregiudicò la sua prestazione.

La beffa arrivò a Londra 2012, quando arrivo terza ex-aequo con la russa Alyia Mustafina, ma finì dietro perché il regolamento premiava l'esecuzione migliore, non il maggior coefficiente di difficoltà. Vanessa non s'abbattè e ci riprovo a Rio 2016, oramai 26enne, quando arrivò ancora quarta stringendo i denti per i dolori al tendine d'Achille, di poco preceduta dall'inglese Amy Tinkler nel corpo libero.

Finora è l'unico rimpianto di una carriera piena di allori. Il più luminoso resta l'oro iridato nell'individuale colto in Danimarca ad Aarhus nel 2006, nella rassegna che la vide anche di bronzo nel corpo libero e nelle parallele. Fu bronzo individuale anche a Stoccarda nel 2007, e di valore c'è anche l'argento nel corpo libero ad Anversa nel 2013.

Nel suo palmares anche quattro ori europei, svariate vittorie in Coppa del Mondo, gli scudetti tricolori a ripetizione con la Brixia. E per il trentesimo compleanno, la voglia di compiere ancora un'ultima, grande impresa.

 

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