L’utilitaria è ancora lì, nessuno ha osato spostarla, è diventata un cimelio della struttura a ricordo degli Anni Novanta, quando a bordo di quella Fiat 600 i primi pionieri giravano Brescia e provincia per propagandare la pratica del beach volley. Progetto folle e visionario - si pensava - in una città che non ha il mare. Ideatore di tutto ciò è un personaggio della pallavolo cittadina conosciutissimo da almeno due generazioni di appassionati, cioè Paolo Iervolino, 57 anni, che dal 1991 al 1993 giocò in A1 con l’Aquater Brescia: adesso lavora nel nuovo club come secondo di Roberto Zambonardi, arrivato a un passo dalla promozione, ed è l’ artefice, con la sua famiglia, dell’Arena Beach di Cellatica, giunta quest’anno al decimo anno di vita, dopo i primi tentativi alla Fantasina.




