Transvecta Calvisano: 2021 tra alti e bassi con due certezze

Si chiude un anno ancora una volta memorabile per il Calvisano, nonostante il Covid e i tanti infortuni. A giugno è arrivato l’ottavo scudetto, conquistato dopo aver eliminato in semifinale il Rovigo al Battaglini e battuto in finale il Petrarca, giunto stremato all’appuntamento decisivo. Alt, stop, rewind: sapete tutti che non è andata così e che i gialloneri, ai play off, lo scorso maggio, furono eliminati per un punto dai bersaglieri. Avessero resistito altri trenta secondi all’assalto finale del Rovigo, in finale avrebbero trovato un Petrarca già battuto in trasferta nel corso della regular season e, chissà, l’incipit di questo riassunto del 2021 avrebbe potuto essere veramente la celebrazione di un nuovo trionfo.
Riflessioni
Nello sport i dettagli fanno la differenza. Un rimbalzo della palla, un passaggio impreciso, un pallone che cade al momento di schiacciarlo a terra, cambiano i giudizi, la storia, le analisi. Se Carel Greef si fosse fatto sfuggire quell’ovale che all’84’ ha portato, dopo un lungo dai e dai, oltre la linea degli allora Kawasaki, permettendo al Rovigo di acciuffare la finale, rimontando i nove punti di distacco subiti all’andata, chissà cosa racconterebbero del 2021 gli annuari ovali. Lo sport vive del senno di poi.
E così si chiude un anno tutt’altro che memorabile per il Calvisano, ora Transvecta, che nell’arco dei dodici mesi ha disputato 26 partite, tutte ufficiali, neppure un’amichevole (24 di Top10 e due di Coppa Italia) vincendone 16, ovvero il 60% circa. Poco per una squadra e un tecnico abituati a ben altre percentuali.
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Prima del suo ritorno nella Bassa, Gianluca Guidi, sulla panchina del club giallonero, in due stagioni (2013-2015) aveva vinto l’88% delle partite disputate. Questo 2021 ha abbassato decisamente la media. Alfredo Gavazzi, tornato ad occuparsi in pianta stabile del club dopo gli anni da presidente federale, dice che almeno un paio delle sconfitte di questo inizio di stagione sono incidenti di percorso, più che sirene di allarme vere. Solo il tempo dirà se ha ragione.
I punti fermi
La squadra ha chiuso l’anno con poche ma solide certezze. Samu Vunisa, a 33 anni, resta elemento insostituibile nel gioco giallonero: nel 2021 è stato il miglior marcatore della squadra, tra campionato e Coppa Italia, con 18 mete. Dietro di lui è cresciuto Alessandro Izekor (10 mete nell’anno solare) su cui pare abbia già messo gli occhi il Treviso. È la legge inevitabile del mercato: va’ dove ti porta l’ambizione. Il Transvecta al momento resta una formazione a forte trazione anteriore. Il che rischia di pregiudicarne i risultati quando la mischia non riesce a imporre con decisione la propria legge sull’avversario.
Questa (lunga) pausa di fine anno servirà però a Guidi per recuperare tutti gli infortunati (Mazza e Ortis gli ultimi ancora in infermeria). Il 15 gennaio, a Rovigo, la terza giornata di Coppa Italia potrà essere un test importante prima di tornare al campionato (29 gennaio contro il Mogliano), nel caos di un calendario ancora dettato dalla pandemia.
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