Rugby

Il Calvisano torna in campo, Morelli: «Pausa troppo lunga»

Gianluca Barca
Il diesse del Tiesse Robot critica le scelte sul calendario. Domenica al San Michele arriva il Petrarca
Talavou Maa ha avuto un buon impatto a Calvisano - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Talavou Maa ha avuto un buon impatto a Calvisano - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Il campionato di serie A di rugby procede al momento con la tabellina del tre: tre le giornate della competizione già archiviate, tre le settimane di pausa appena terminate per gli impegni della nazionale, tre gli appuntamenti che attendono le squadre da qui a Natale, prima di una nuova sosta di altre tre settimane.

Le perplessità

«Formula non del tutto convincente – dice Gabriele Morelli, direttore sportivo del Calvisano – perché non c’è correlazione tra i nostri impegni e l’affluenza di pubblico alle partite dell’Italia, tanto più che queste si disputavano di sabato e noi giochiamo la domenica. Avrei capito una settimana di sosta, ma tre mi sono sembrate troppe. Anche perché siamo stati fermi in un periodo in cui il tempo e le temperature erano ancora clementi, per poi dover giocare a dicembre e l’11 gennaio».

Le gerarchie

La classifica, al momento, vede in testa il Parabiago a punteggio pieno, 15 punti, seguito dal Verona, 14, e da Calvisano e Capitolina, appaiate a 10. Sono le gerarchie ampiamente pronosticate in fase di presentazione del torneo, con Parabiago e Verona candidate verosimilmente a giocarsi la promozione in Serie A Élite (una sola promossa) e Calvisano e Capitolina in corsa per il terzo posto che offrirebbe l’accesso ai play off: gara unica contro la seconda classificata ed eventuale finale con la vincente dell’altra semifinale, tra la prima dell’A1 e la vincente dei barrage di A2.

Il calendario

«Sapevamo che Parabiago e Verona, al momento, sono di un altro livello, per organizzazione e profondità della rosa – dice Morelli –. Il nostro obiettivo resta vincere il maggior numero possibile di partite e penso che il terzo posto potrebbe essere un traguardo reale. Anche qui però devo notare che la regular season si concluderà il 19 aprile e l’eventuale play off è previsto per il 24 maggio. Vorrebbe dire tenere tutti sotto pressione per oltre un mese, per disputare un incontro in più. Un calendario onestamente senza senso». Potreste giocarne due e puntare subito al salto in Élite... «No, quello al momento non è nei nostri obiettivi. Un conto è cercare di vincere ogni domenica, altra cosa pensare già alla categoria superiore».

Idee

Il salto però potrebbe permettere di riportare a casa un po’ dei bresciani che sono sparsi in giro per i vari campionati; non tanto Izekor, che gioca con il Benetton, o Pelliccioli e Botturi che sono al Petrarca e guardano più su. Ce ne sono anche al Parabiago per esempio (Bettini e Toninelli) e al Cus Torino (Quaglia). «Non credo ci sia più da parte di nessuno di questi ragazzi un particolare attaccamento al campanile. Noi al momento possiamo offrire questo e chi nutre ambizioni guarda inevitabilmente altrove».

Visti nelle prime tre giornate i nuovi arrivati hanno risposto alle aspettative? «Qualcuno sì, qualcuno meno. Talavou Maa, lo straniero, è funzionale al nostro gioco e siamo contenti di come si è integrato. Altri devono fare di più, soprattutto chi arriva da club blasonati». Parliamo di Salvan, che era alle Zebre? «Salvan è un ragazzo su cui puntiamo molto e che per noi vale uno “straniero” per la qualità, i mezzi fisici e l’apporto che ci attendiamo da lui». Domenica si ricomincia, alle 14.30 al San Michele sarà di scena la cadetta del Petrarca.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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