Rugby, Calvisano ancora all’ultimo secondo: 16-16 con la Capitolina

Al Calvisano piacciono i thriller il cui esito viene svelato nell’ultima pagina. E così come ad Avezzano, a Livorno e, la settimana scorsa, contro il Verona, anche oggi è stata l’ultima azione a decidere il risultato della sfida con la Capitolina. Stavolta il calcio piazzato all’80’ di Bruniera ha regalato ai gialloneri un pareggio, 16-16, che, per come sono andate le cose, alla fine, ha strappato in casa Tiesse Robot un mezzo sorriso. Perché i padroni di casa, imprecisi e assai svagati, sono stati costretti ad inseguire di fatto per 80’.
La situazione in classifica
Il pareggio spedisce momentaneamente il Calvisano al quarto posto della classifica, un punto soltanto alle spalle di Verona e Avezzano, ma permette alla formazione di Zappalorto e Dal Maso di mantenere sei punti di vantaggio sulla stessa Capitolina e otto sul Cus Torino prossimo avversario dei gialloneri, dopo la sosta, il 15 febbraio all’Albonico. In vista della quale, alla Tiesse Robot risulta quanto mai gradita la pausa di una settimana, per la prima giornata del Sei Nazioni.
Pausa della quale si è vista oggi la necessità. Le ultime uscite avevano evidentemente assorbito molte delle energie dei gialloneri che al cospetto una squadra solida in difesa, motivata e concreta nel gioco, hanno traccheggiato a lungo sotto ritmo, subendo spesso anche la fisicità di un gruppo tutt’altro che rinomato per peso e statura dei suoi giocatori.
Il match
Nei primi quaranta minuti sono stati gli ospiti a menare a lungo le danze, trascinati dall’estro dell’ex Albanese, preciso nel dettare ai suoi ritmo e occupazione del terreno, con accelerazioni improvvise e un efficace gioco al piede. Calvisano in difficoltà nel gioco aereo e spesso punito per l’indisciplina, dalla quale sono scaturiti i 9 punti al piede di Rossi e la meta di punizione, su spinta da touche ravvicinata, in occasione della quale l’arbitro Russo ha comminato anche il cartellino giallo a Berardi. Nella prima parte i gialloneri sono riusciti a raccogliere solo 6 punti, grazie a due penalty di Bruniera.
La ripresa
Dopo il riposo la Tiesse Robot ha provato ad accelerare: con l’ingresso di Barbotti la mischia ha cominciato a fare la voce grossa e a raccogliere calcio di punizione. La potenza del pilone argentino ha dato alle cariche dei suoi anche il punch che era mancato fino a quel momento, ma i trequarti, in giornata no di fronte a una difesa aggressiva e ben organizzata, non ne hanno saputo approfittare e la meta che ha accorciato le distanze è arrivata solo dopo l’ora di gioco, con la classica spinta collettiva da touche.
Nella ripresa, le uniche occasioni per la squadra blu e amaranto peraltro sono state due calci di punizione da oltre quaranta metri entrambi finiti lontano dai pali. Sotto di tre punti al rush finale, l’ultima lunga sequenza di attacco della formazione di casa ha prodotto infine un penalty che, memori dell’azzardo di Avezzano, quando si cercò il colpo grosso per restare invece con un pugno di mosche in mano, i gialloneri hanno deciso di trasformare in tre punti. L’uovo sicuro, meglio di un’incerta gallina. Pareggio e fischio finale.
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