Rugby, il Calvisano torna al successo battendo 22-10 l’Avezzano

A distanza di un mese dalla vittoria conquistata a fine gennaio con il Verona, davanti al pubblico di casa, La Tiesse Robot Calvisano torna a riassaporare il successo.
Dopo un passo falso e mezzo (la sconfitta con il Cus Torino e il pareggio in casa con la Capitolina) ai gialloneri servivano i quattro punti per ritrovare morale e scavalcare in classifica l’Avezzano che all’andata aveva inflitto alla Tiesse Robot la prima battuta d’arresto della stagione.
L’analisi
Quella del San Michele, ieri, è stata la classica feroce contesa muscolare, una meta per parte e tanti corpo a corpo. Una di quelle sfide, parafrasando Bertolt Brecht, in cui non si poteva essere gentili. E così il Calvisano si è rimboccato le maniche e ha accettato la contesa per battersi senza tanti fronzoli, colpo su colpo.
Squadra tradizionalmente aggressiva l’Avezzano è partito in modo deciso mettendo pressione ai padroni di casa. Dopo 8 minuti il Calvisano aveva già concesso quattro calci di punizione ma al 10’ dopo una bella percussione di Talavou Maa, arrivava anche il primo penalty per la Tiesse Robot, Bruniera preciso dalla piazzola: 3-0. Al 23’ i padroni di casa tornavano nei 22 avversari sfruttando un calcio di punizione: dalla touche scaturiva la percussione di Regonaschi sostenuta da D’Apollonia e subito dopo arrivava la meta in spinta dello stesso tallonatore che Bruniera trasformava.
Avezzano in difficoltà in touche cosa che lo privava di un possesso sicuro e ne rendeva rare e poco efficaci le visite sotto i pali dei gialloneri, una per tutte: alla mezz’ora l’uscita del Calvisano dalla propria zona rossa è imprecisa, contrattacco ospite e mischia a cinque metri dopo un avanti dei padroni di casa che soffrono la spinta degli ospiti e concedono il calcio di punizione, touche a cinque metri, i gialloneri sporcano il lancio e riescono a liberare.
Abruzzesi sempre a zero. Un primo tempo caratterizzato da tante interruzioni, dominio territoriale della formazione di Zappalorto e Dal Maso, ma una sola concreta occasione; finisce con una serie di mischie sotto i pali dell’Avezzano che l’arbitro punisce ripetutamente senza infierire tuttavia né con la meta tecnica né con un cartellino giallo: entrambe le scelte non sarebbero state azzardate.
La ripresa
Nella ripresa il braccio di ferro continua. Non è una partita spettacolare, Bruniera e du Toit, che ha sostituito Joubert all’apertura, si scambiano un paio di calci piazzati; poi, sul 16-3, a una decina di minuti dalla fine, il numero 8 Grant suona la carica, guida l’assalto dopo aver intercettato il pallone nella sua metà campo, guadagna un calcio di punizione e dopo altre due, o tre fasi, conclude l’attacco sfondando in meta.
Con soli sei punti di vantaggio, il Calvisano non perde la concentrazione, mantiene i nervi saldi, approfitta della superiorità numerica (cartellino giallo a Bartolini) e segna altri sei punti con Bruniera. Finisce 22-10. E Zappalorto cita Velasco: «Le squadre forti sanno vincere anche le partite sporche».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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