Rugby serie A, il Calvisano vince ancora e consolida la vetta

La corrida. Ormai, dopo sette giornate, la storia è piuttosto chiara: il Calvisano è il torero del girone 2 della serie A territoriale di rugby e alle altre squadre spetta fin qui soltanto il ruolo del toro, destinato prima o poi ad essere infilzato dalle spade dei gialloneri.
Ad Asti, sul campo in erba della Cittadella del Rugby, la Tiesse Robot ha interpretato un copione ormai noto: lavoro ai fianchi con gli avanti a fiaccare la resistenza degli avversari nei primi 40/50 minuti, per poi colpire alzando il ritmo e la velocità di gioco quando le difese cominciano a boccheggiare e la loro organizzazione viene meno.
Con calma
Al cospetto di una squadra, il Monferrato, molto più solida di quanto dica la classifica, la formazione di Dal Maso e Zappalorto ha aspettato con pazienza che i piemontesi abbassassero la guardia, li ha fatti sfogare lasciando loro nel primo tempo (chiuso sul 12-3 per gli ospiti) un buon possesso e anche una discreta superiorità territoriale, nonostante i 10 minuti in 14 (giallo a Lo Tufo), per poi accelerare nella ripresa, con quattro mete nell’arco dei 25 minuti compresi tra il 48’ e il 72’: game over.
La squadra dell’ex pilone azzurro Tino Paoletti, ancora con lo zero nella casella delle vittorie in questa stagione, ha combattuto con vigore, con penetrazioni dirette e buona aggressività: le è mancata soltanto la capacità di concretizzare le occasioni e tramutare in punti il tempo trascorso nella metà campo avversaria.
Il Calvisano, sornione, ha approfittato di un errore dei padroni di casa per marcare, con Bottacin, la prima meta del match: lancio lungo da touche dei «Munfrà» a un passo dalla propria linea, distanza calcolata male dal tallonatore, e palla recapitata nelle mani del giocatore del Calvisano che non ha dovuto far altro che schiacciare il pallone per i primi cinque punti della giornata.
La reazione dei padroni di casa
La reazione, anche feroce, del Monferrato non ha prodotto più di qualche apprensione nella difesa giallonera e al 23’, in spinta da rimessa laterale, Berardi ha marcato di nuovo.
Dopo il riposo, seconda meta di Bottacin, con la solita spinta collettiva da rimessa laterale, poco prima che il cartellino giallo al pilone Montenegro segnasse di fatto, al 48’, la resa del «toro». Quattro minuti più tardi infatti, Bronzini, al termine di una bella azione in velocità ha realizzato per il Calvisano la quarta meta, quella del bonus, cui poi si sono aggiunte quelle di Bruniera, bravo e cambiare fronte di attacco e infilarsi in slalom nella difesa avversaria, e del giovane Damien Mori, classe 2006, che dopo aver innescato con una bella percussione l’azione della meta precedente, al 72’ si è messo in proprio con una cavalcata poderosa fin sotto i pali.
Finale
Monferrato costretto ad accontentarsi, si fa per dire, dei 3 punti dalla piazzola di Muzzi, sul finire del primo tempo. Una scaramuccia finale è costata il cartellino rosso a Lo Tufo e a Michele Consoli, peccato.
Il dopogara (a cura di Annapaola Appiani)
Settima vittoria su sette partite per il Calvisano di Dal Maso e Zappalorto: «Devo complimentarmi con i giocatori – commenta il primo – perché non era assolutamente una vittoria scontata. In particolar modo voglio fare un plauso ai più giovani, che hanno dimostrato di poter essere all’altezza e meritarsi la fiducia che abbiamo dato. Specialmente nel secondo tempo la squadra ha saputo aggiustare delle sbavature della difesa e riequilibrare la disciplina: portiamo a casa cinque punti molto importanti. Questa era la settimana dell’anniversario della morte di Gianluigi “Gian" Vaccari, e siamo onorati di dedicare questa vittoria a lui».
Anche Zappalorto soddisfatto del risultato: «Quella di Asti era una trasferta delicata – spiega – in casa di una squadra che cercava punti pesanti per allontanarsi dall'ultimo posto in classifica. Nonostante nel primo tempo hanno saputo metterci sotto pressione in mischia chiusa ed in difesa, nel secondo siamo stati dominanti
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