Rugby

Rugby serie A: Calvisano lotta, ma alla fine vince Paese

Federico Bernardelli Curuz
Ora i play off prevedono un mini girone che oltre ai gialloneri vedrà Livorno e Valsugana
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Rugby Calvisano non passa
AA

È arrivata oggi, con la sconfitta all’ultimo secondo contro il rugby Paese, la prima fumata nera per il Tiesse Robot Calvisano. La sfida play off di serie A, andata in scena in uno stadio San Michele gremito, finisce nelle mani della formazione veneta che supera i guerrieri gialloneri 28-25, al termine di una gara di grandissima intensità, combattuta alla pari dalla formazione di coach Zappalorto, nonostante la categoria di differenza.

Futuro

Il verdetto, secondo il macchiavellico regolamento, porta il Calvisano e le altre due formazioni di A2 (Livorno e Valsugana, destinate probabilmente a scendere in campo già domenica, coi bresciani ai box), entrambe uscite sconfitte da questo primo turno di play off, ad una fase ulteriore: un mini girone a tre squadre, dal quale scaturiranno due promozioni in A1.

  • Gli scatti di Calvisano-Paese
    Rugby, gli scatti di Calvisano-Paese - Foto New Reporter Biasi © www.giornaledibrescia.it
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    Rugby, gli scatti di Calvisano-Paese - Foto New Reporter Biasi © www.giornaledibrescia.it

L’incontro si apre con un momento speciale dedicato al 42enne veterano Andrea Gavazzi, premiato dall’ex presidente del Calvisano, Angelo Zanetti, per le sue indimenticabili stagioni da giocatore (e per i 3 scudetti conquistati con la maglia giallonera).

La sfida

La cronaca vede il Rugby Paese subito attivo, che tenta di prendere immediatamente il possesso del gioco, ma si trova contro un Calvisano che mette altrettanto tempestivamente in mostra i muscoli e aggredisce i punti di incontro, asfissiando la manovra degli avversari, costretti a ripiegare.

I gialloneri giocano senza timori reverenziali e al primo contrattacco centrano il vantaggio con Zanetti che capitalizza la serie di pick and go. La replica di Paese porta la firma di Coletto che si apre il varco per il 7-7. La formazione ospite tenta il forcing, ma la difesa giallonera è in giornata di grazia e non concede spazi. Il testa a testa è serrato. Paese approfitta di un rimpallo favorevole per farsi strada al 30’ sull’out di sinistra con Miranda che firma la seconda meta ospite. Calvisano non abbassa la testa e risponde con due calci piazzati di Bruniera in sequenza che ribaltano il risultato (16-15) prima dell’intervallo.

La ripresa

Al rientro in campo il Calvisano fallisce un drop con Bruniera e subisce il calcio del controsorpasso. La battaglia staziona ora a centrocampo. L’equilibrio caratterizza questa porzione di gara, avvincente seppur priva di grandi emozioni. Ci pensa allora il Calvisano a rompere l’inerzia con due calci piazzati che Bruniera manda in mezzo all’acca per il 22-18. Il Paese pone sotto assedio la linea di meta del Calvisano che difende con stoicismo, ma nulla può sulla prolungata manovra degli ospiti che alla fine sfondano con Moretti (22-25).

Il cuore del Calvisano non smette di battere e al 35’ Bruniera riporta in equilibrio il match con il calcio del 25-25. Il finale è in apnea per il Calvisano. Il Paese ha dalla sua l’ultima occasione offensiva. Il Calvisano commette fallo e concede il calcio piazzato agli avversari. Un lusso che i veneti non sprecano. Finisce 28-25 per gli ospiti. La fumata è nera, ma il morale è alto in casa Calvisano, che si prepara al mini girone play off (al via probabilmente già domenica) consapevole dei propri mezzi.

Il dopogara (di Annapaola Appiani)

Per gli allenatori gialloneri quella di Calvisano resta prova di spessore. «Ci congratuliamo con gli avversari – commenta Mattia Zappalorto –, ma soprattutto faccio un grande complimento ai nostri ragazzi. Hanno giocato 80 minuti alla pari, contro una squadra arrivata terza in una categoria superiore. Dopo prestazioni così il risultato va in secondo piano: gli avevamo chiesto di mettere attitudine in campo e non è mancata. Abbiamo avuto qualche difficoltà, certamente, ma arrivare a giocarsi la partita all’ultima azione è il risultato di un lavoro eccezionale. Il ritmo non è stato quello a cui siamo abituati, ma la squadra non ha mai mollato. Siamo fieri del lavoro svolto».

Soddisfazione anche da parte di David Dal Maso: «Non possiamo che essere orgogliosi. Paese ha giocatori internazionali, di esperienza, e noi abbiamo dimostrato di potercela fare. Guardo sempre da dove siamo partiti: è stato un ottimo percorso, ed essere riusciti a giocarla alla pari, anzi in certi momenti forse meglio, ci fa uscire dal campo a testa alta».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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