Rugby, Calvisano beffato nel finale a Livorno: finisce 31-29

Quella sporca ultima meta stavolta non sorride al Calvisano che cade sul campo del Livorno al termine di una partita ferocemente combattuta, vinta dai padroni di casa proprio sul fischio finale (31-29). Decisiva la meta di punizione concessa dall’arbitro milanese Meschini all’80’. Secondo il suo giudizio l’ultima disperata spinta collettiva dei biancoverdi, innescata da una touche a un passo dalla linea di meta era stata fermata in modo irregolare dai gialloneri.
Recriminazioni
Livorno premiato con sette punti senza nemmeno dover sperare per il sorpasso nella trasformazione che, da posizione angolata e dopo l’uscita dal campo di Rocco Del Bono, lo specialista dalla piazzola, sarebbe stata tutt’altro che facile. Nei giorni scorsi il coach del Calvisano Mattia Zappalorto aveva chiesto all’anno nuovo che la sua squadra imparasse a chiudere le partite quando se ne presentava l’occasione.
«Match combattuti punto a punto come quelli contro il Parabiago e l’Avezzano, l’anno scorso li avremmo vinti – aveva spiegato –, ma in questa nuova categoria ogni errore si paga». All’elenco dei risultati sui quali recriminare, dopo ieri, il tecnico della Tiesse Robot può aggiungere quello del Carlo Montano.
L’analisi
I suoi infatti hanno sprecato nel finale un vantaggio di dieci punti, faticosamente costruito all’inizio della ripresa con le mete di Regonaschi e Bini dopo che un primo tempo tutto sull’altalena si era chiuso con il Livorno in vantaggio 19-17. Tiesse Robot subito all’attacco, all’inizio del match: i primi assalti obbligano Tomaselli a fermare in modo irregolare un’azione dei gialloneri.
L’arbitro lo punisce con il cartellino giallo e in superiorità numerica il Calvisano segna con Michele Consoli alla bandierina. Il vantaggio dura poco però perché, passano pochi minuti, e Maxime Mbandà segna la classica meta dell’ex. La trasformazione mette i padroni di casa davanti 7-5. Si precede così fino al riposo: una meta di qua, una di là, con errori da entrambe le parti a regalare punti preziosi agli avversari.
La reazione
Calvisano spesso punito sui punti di incontro, dove la veemenza dei toscani costringe gli uomini di Zappalorto e Dal Maso al fallo; tuttavia, con i padroni di casa di nuovo in 14 (giallo a Manelli), sono Regonaschi e Bini, all’inizio della ripresa, a mettere a segno due belle mete in velocità che sembrano poter indirizzare il match in modo definitivo. Bruniera manca la trasformazione della prima ma con la seconda centra pali. Più avanti fallirà anche un calcio di punizione, un errore che finirà per pesare in modo decisivo sul risultato finale.
Sotto di 10 punti, il Livorno mostra la sua grinta proverbiale e mette alla frusta la difesa giallonera che concede la meta di Piram ed è costretta a rifugiarsi in una serie di falli che costano al tallonatore D’Apollonia il cartellino giallo. Con l’uomo in meno, la Tiesse Robot non riesce più a tenere il controllo delle operazioni, nonostante Dal Maso si sgoli da bordo campo invocando calma e disciplina. Le sconfitte del Verona (con il Valsugana) e dell’Avezzano con il Petrarca permettono al Calvisano di restare comunque attaccato alle posizioni d’onore. La stagione continua.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
