Rugby

Cinque mete per cinque punti: il Calvisano vince anche a Lecco

Gianluca Barca
Tiesse Robot passa grazie all’accelerazione che imprime alla sfida intorno all’ora di gioco: una sorta di replay del successo contro l’Alghero
Bronzini ha trovato la meta in un momento delicato della sfida - Foto Luigi Caserini © www.giornaledibrescia.it
Bronzini ha trovato la meta in un momento delicato della sfida - Foto Luigi Caserini © www.giornaledibrescia.it
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La legge del cinque. Altre cinque mete e altri cinque punti per il Calvisano che torna da Lecco con il bottino pieno, replicando in parte il match della scorsa settimana contro l’Alghero.

All’ombra del Monte Barro i gialloneri soffrono per una cinquantina di minuti l’entusiasmo dei locali, alla prima partita in casa dopo la promozione alla serie A territoriale. Poi, esattamente come sette giorni prima al San Michele, tra il 52’ e l’ora di gioco, la formazione di Zappalorto e Dal Maso mette da parte incertezze e indecisioni, preme sull’acceleratore e segna le tre mete (contro l’Alghero nello stesso arco di tempo erano state due) che chiudono il match e spengono ogni velleità locale.

Il match

Era cominciato in discesa per la Tiesse Robot, con Costantino, alla prima da titolare, in meta dopo cinque minuti: calcio di punizione spedito in touche da Bruniera, spinta da distanza ravvicinata. Il Lecco assorbe l’avanzamento abbastanza bene, Lazzaroni allarga per i trequarti e Costatino conclude l’azione con una bella accelerazione all’ala. Brunera trasforma e per il Calvisano sembra il preambolo di una piacevole gita sul Lario.

Reazione lariana

Invece, dopo che il numero 10 ha aggiunto al tabellino tre punti con un calcio di punizione, i padroni di casa, sostenuti da un discreto e rumoroso pubblico, mostrano di saper interpretare le situazioni, occupando bene il campo, in favore di vento, con il gioco al piede. La meta di Valentini, al 20’ è un campanello di allarme per i sette volte campioni d’Italia, che prima del riposo non sanno colpevolmente approfittare di una doppia superiorità numerica (cartellini gialli all’ala Alippi e al tallonatore Vacirca) e sprecano per errori e precipitazione un paio di buone occasioni.

Al riposo con soli cinque punti di vantaggio, i gialloneri, subito dopo l’intervallo si fanno infilare in mezzo al campo, con la difesa disattenta sull’incursione avversaria; Castelletti marca la meta, Pellegrino manca la trasformazione e si riparte da un 10-10 che regala entusiasmo alla squadra di casa, la quale, poco dopo, sfrutta il momento di superiorità territoriale per passare in vantaggio con una punizione da distanza ravvicinata.

Lo strappo

Lì, un Calvisano fino a quel momento svagato, sfrutta l’indisciplina dei bluceleste, per mandare in rimessa laterale l’ennesimo calcio di punizione, spinta e meta di Zanetti che riporta davanti gli ospiti, 17-13, con Bruniera ancora preciso sulla trasformazione. Meno di cinque minuti dopo, è Bronzini a tagliare il campo come il burro per andare a marcare sotto i pali, prima che Zanetti segni ancora da touche, con una breve percussione da breve distanza.

Lecco combattivo e ben organizzato, soprattutto nelle fasi statiche, ma gli ultimi assalti lariani procurano solo l’espulsione temporanea di Pasquali, mentre all’80’ nell’ultima azione del match sono ancora i gialloneri a marcare con Barbotti, con la solita spinta da touche. Per il Calvisano, dieci punti (e dieci mete) in due partite. Il resto verrà.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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