Cinquecentoventidue «nuove» mansioni. Nuove tra virgolette, perché in realtà sono sempre esistite, ma da qualche giorno hanno validità - e dignità per così dire giuridica - anche a livello governativo.
Non è un passaggio di poco conto, quello del nuovo mansionario approvato all’interno dell’ultimo Dpcm firmato dal Ministro dello Sport Andrea Abodi: un lavoro iniziato nei mesi scorsi e concretizzato dopo avere coinvolto tutte le federazioni, con le risposte pervenute da 55 di esse. In buona sostanza, con questo documento si mettono nero su bianco, appunto, le mansioni di ciascuna disciplina - molte ripetute, altre invece molto più specifiche e uniche - consentendo così alle società dilettantistiche di ciascuno sport di poter inquadrare il lavoratore sportivo non più soltanto come «semplice» volontario.



