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LA STORIA

Parmigiani: dal tennis al padel, ma anche testimonial di moda


Sport
15 ago 2020, 11:53
Martina Parmigiani ora si è data al padel

Martina Parmigiani ora si è data al padel

Dal tennis al padel, passando per shooting fotografici di moda, senza però dimenticare gli studi: tanto versatile quanto tosta, ecco la vita di Martina Parmigiani. La ventiseienne bresciana che ha fatto del «se cado, mi rialzo» il proprio mantra, oggi è quindi di nuovo pronta a tornare «in pista». Meglio: in campo, ad alto livello. Nel dettaglio, dal 24 al 30 agosto disputerà i Campionati Assoluti di padel, in programma a Riccione. Una partecipazione, la sua, figlia po’ dal destino e - soprattutto - dalla bravura: «Mi ha convinto ad iscrivermi Manuela Savini, una delle atlete più forti d’Italia - racconta -: dopo avermi battuto in semifinale a Imperia, mi chiesto di giocare con lei».

Per la ragazza classe 1994 palcoscenici del genere non sono comunque una novità: con il tennis nel sangue (ha mosso i primi passi sulla terra rossa come raccattapalle nel circolo di Brescia durante le partite di mamma Cristina e di papà Giorgio, divenuto poi suo primo allenatore), sembrava destinata a diventare una fuoriclasse. Non a caso è stata numero 1.107, 1.047 e 1.124 nella classifica Wta nel 2009, 2010 (quando toccò il best ranking) e 2011. Una lunga serie di infortuni ne hanno poi arrestato l’ascesa. Tuttavia essere una testimonial per la linea sport di Emporio Armani («esperienza stupenda», afferma Martina) non le bastava. Il richiamo all’azione era forte.

Rieccola così sulle «passerelle» che le piacciono, quelle con una rete di mezzo e in cui bisogna sudarsi i punti per guadagnarsi gli scatti dei fotografi tra smash e slice. Ancor meglio se si alzano trofei. E Martina a tal proposito non si smentisce. Collezionati premi e vittorie in ambito internazionale in gioventù, l’anno scorso ha dimostrato il proprio talento al torneo open nazionale di Gussago: sbaragliata la concorrenza e scalata la classifica (da 3.2 a 2.4). Era il 9 giugno 2019. Da allora qualcosa è cambiato. Certo la cittadina franciacortina è rimasta la sua «casa», ma con alcuni accorgimenti di arredo. Ossia: da un pavimento in sabbia ha preferito un tappettino in erba sintetica; dalla tradizionale racchetta con le corde è passata a una in fibra di carbonio.

Non bastasse, ecco l’aggiunta di muri a vetro per giocare di sponda e un partner per disputare sfide «due contro due». Insomma: ha abbracciato il padel. Anzi, se ne è innamorata. Insieme ad Andrea Antonini (noto per aver militato in diverse squadre di calcio della provincia ed ora in forza al Deportivo Fornaci) gestisce infatti il Padel Sport Village di via Gramsci. Ciò non la discosta comunque dal suo primo grande amore, il tennis: «Al momento - afferma - è solo accantonato».

 

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