Paralimpiadi, Novaglio è una veterana: «Ma le emozioni sono le stesse»

È la veterana della spedizione paralimpica bresciana in terra di Francia, eppure ha ancora tanta voglia di mettersi in gioco nel tiro a segno. Parigi 2024 segnerà la sesta partecipazione ai Giochi paralimpici per la cinquantaquattrenne Pamela Novaglio, la terza estiva dopo altrettante invernali.
«Ho cominciato nel 2006 a Torino nel biathlon e, nonostante siano trascorsi 18 anni dalla prima volta, provo ancora le stesse fortissime emozioni. I Giochi paralimpici sono un evento unico, ogni atleta lavora tanto per ottenere la qualificazione e viverli sul campo significa provare delle sensazioni irripetibili. Stavolta, per fortuna, si gareggia vicino casa, quindi avrò un buon seguito di tifosi».
Attenzione
A cominciare dal marito allenatore Gian Paolo Pelizzari, il primo supporter. «Inutile negarlo, in questa occasione si percepisce una maggiore attenzione sulla rassegna rispetto al passato. Il merito è del Comitato italiano paralimpico, che ha lavorato davvero bene in termini promozionali, e poi della Rai, che per la prima volta manderà in onda la manifestazione in diretta su una rete generalista. Infine, è pure di tutti gli atleti, che sui social stanno postando messaggi e foto per avvicinare il pubblico ai Giochi».
Un successo meritato, seppur ritardato: «Mi piace definire le Paralimpiadi come l’evento parallelo alle Olimpiadi, per testimoniare come noi atleti paralimpici ci alleniamo nello stesso modo degli olimpici», sottolinea Novaglio.
Il blitz
La valtrumplina ha partecipato ieri sera alla cerimonia d’apertura tra la piazza della Concordia e i Campi Elisi, ma la sua avventura nella capitale è stata rapida: «Sono arrivata ieri pomeriggio e ripartita subito dopo la conclusione della sfilata. Sono stata fortunata, perché non dovendo subito gareggiare la delegazione del tiro a segno ha scelto me come rappresentante».
A Chateauroux
La rassegna paralimpica di Novaglio si dipanerà infatti completamente a Chateauroux. «È un peccato non poter vivere il villaggio, perché è come se fossimo un mondo a parte rispetto agli altri, ma al contempo potremo sfruttare un poligono di gara davvero all’avanguardia, che abbiamo già sperimentato in una tappa di Coppa del mondo nel 2019 e lo scorso anno durante un training camp. Avremo poche distrazioni e saremo concentrati sulle nostre gare».
L’appuntamento
Il giorno da circoletto rosso per Novaglio sarà mercoledì 4, quando andrà in scena la carabina a fuoco in posizione a terra da 50 metri: «Si tratta di una specialità mista in cui uomini e donne gareggiano insieme, senza nessuna differenza di genere».
La prossima edizione paralimpica sarà in Italia, in occasione dei Giochi invernali di Milano-Cortina: «Sarò solo ed esclusivamente un’osservatrice, divertendomi a seguire i miei ex colleghi della Federazione sport invernali paralimpici. Ormai ho fatto il mio percorso e non torno più indietro».
Sport e lavoro

Una vita a metà tra sport e lavoro, poiché quando la carriera agonistica di Pamela è decollata non c’era ancora la possibilità di diventare professionisti entrando nei corpi militari. «A differenza di altri miei colleghi, o pensionati come invalidi oppure disoccupati, io ho avuto sempre la fortuna di lavorare. Attualmente sono impiegata in banca a Brescia. Fino al 2007 ho abitato a Sarezzo, poi mi sono trasferita a Mazzano, mentre mi alleno a Gardone Valtrompia, dove sono tesserata per il Tsn. Sono contenta del percorso che ho fatto e non ho alcun rammarico».
L’obiettivo nella rassegna dei tre agitos sarà entrare nella finale a otto: «A Tokyo conclusi la qualificazione al decimo posto e ci rimasi male, perché sentivo di meritarmi ben più. Adesso vorrei rifarmi».
La competizione
La carabina a terra da 50 metri assegnerà le medaglie mercoledì 4 settembre. È una gara mista in cui uomini e donne gareggiano insieme, senza distinzione di genere. Nella fase di qualificazione i 35 iscritti avranno a disposizione un’ora per sparare 60 colpi.
Al termine della prima fase i migliori otto della classifica accederanno alla finale, dove si ripartirà da zero. I primi dodici colpi saranno sparati da tutti e otto, poi dal tredicesimo in poi ad ogni scatto verrà eliminato l’ultimo della classifica. Arriveranno a sparare il ventiquattresimo colpo soltanto il primo e il secondo della graduatoria, che si contenderanno quindi l’oro e l’argento.
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