Sport

Paralimpiadi, Novaglio è una veterana: «Ma le emozioni sono le stesse»

Mario Nicoliello
A Parigi il sesto gettone ai Giochi per la 53enne: «Sulla rassegna più attenzione rispetto al passato». Sarà in gara nella carabina a terra da 50 metri
Pamela Novaglio, la «regina» delle Paralimpiadi - © www.giornaledibrescia.it
Pamela Novaglio, la «regina» delle Paralimpiadi - © www.giornaledibrescia.it
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È la veterana della spedizione paralimpica bresciana in terra di Francia, eppure ha ancora tanta voglia di mettersi in gioco nel tiro a segno. Parigi 2024 segnerà la sesta partecipazione ai Giochi paralimpici per la cinquantaquattrenne Pamela Novaglio, la terza estiva dopo altrettante invernali.

«Ho cominciato nel 2006 a Torino nel biathlon e, nonostante siano trascorsi 18 anni dalla prima volta, provo ancora le stesse fortissime emozioni. I Giochi paralimpici sono un evento unico, ogni atleta lavora tanto per ottenere la qualificazione e viverli sul campo significa provare delle sensazioni irripetibili. Stavolta, per fortuna, si gareggia vicino casa, quindi avrò un buon seguito di tifosi».

Attenzione

A cominciare dal marito allenatore Gian Paolo Pelizzari, il primo supporter. «Inutile negarlo, in questa occasione si percepisce una maggiore attenzione sulla rassegna rispetto al passato. Il merito è del Comitato italiano paralimpico, che ha lavorato davvero bene in termini promozionali, e poi della Rai, che per la prima volta manderà in onda la manifestazione in diretta su una rete generalista. Infine, è pure di tutti gli atleti, che sui social stanno postando messaggi e foto per avvicinare il pubblico ai Giochi».

Un successo meritato, seppur ritardato: «Mi piace definire le Paralimpiadi come l’evento parallelo alle Olimpiadi, per testimoniare come noi atleti paralimpici ci alleniamo nello stesso modo degli olimpici», sottolinea Novaglio.

Il blitz

  • Paralimpiadi Parigi 2024, la cerimonia d'apertura
    Paralimpiadi Parigi 2024, la cerimonia d'apertura - © www.giornaledibrescia.it
  • Paralimpiadi Parigi 2024, la cerimonia d'apertura
    Paralimpiadi Parigi 2024, la cerimonia d'apertura - © www.giornaledibrescia.it
  • Paralimpiadi Parigi 2024, la cerimonia d'apertura
    Paralimpiadi Parigi 2024, la cerimonia d'apertura - © www.giornaledibrescia.it
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La valtrumplina ha partecipato ieri sera alla cerimonia d’apertura tra la piazza della Concordia e i Campi Elisi, ma la sua avventura nella capitale è stata rapida: «Sono arrivata ieri pomeriggio e ripartita subito dopo la conclusione della sfilata. Sono stata fortunata, perché non dovendo subito gareggiare la delegazione del tiro a segno ha scelto me come rappresentante».

A Chateauroux

La rassegna paralimpica di Novaglio si dipanerà infatti completamente a Chateauroux. «È un peccato non poter vivere il villaggio, perché è come se fossimo un mondo a parte rispetto agli altri, ma al contempo potremo sfruttare un poligono di gara davvero all’avanguardia, che abbiamo già sperimentato in una tappa di Coppa del mondo nel 2019 e lo scorso anno durante un training camp. Avremo poche distrazioni e saremo concentrati sulle nostre gare».

L’appuntamento

Il giorno da circoletto rosso per Novaglio sarà mercoledì 4, quando andrà in scena la carabina a fuoco in posizione a terra da 50 metri: «Si tratta di una specialità mista in cui uomini e donne gareggiano insieme, senza nessuna differenza di genere».

La prossima edizione paralimpica sarà in Italia, in occasione dei Giochi invernali di Milano-Cortina: «Sarò solo ed esclusivamente un’osservatrice, divertendomi a seguire i miei ex colleghi della Federazione sport invernali paralimpici. Ormai ho fatto il mio percorso e non torno più indietro».

Sport e lavoro

Per Pamela Novaglio è la sesta partecipazione ai Giochi - © www.giornaledibrescia.it
Per Pamela Novaglio è la sesta partecipazione ai Giochi - © www.giornaledibrescia.it

Una vita a metà tra sport e lavoro, poiché quando la carriera agonistica di Pamela è decollata non c’era ancora la possibilità di diventare professionisti entrando nei corpi militari. «A differenza di altri miei colleghi, o pensionati come invalidi oppure disoccupati, io ho avuto sempre la fortuna di lavorare. Attualmente sono impiegata in banca a Brescia. Fino al 2007 ho abitato a Sarezzo, poi mi sono trasferita a Mazzano, mentre mi alleno a Gardone Valtrompia, dove sono tesserata per il Tsn. Sono contenta del percorso che ho fatto e non ho alcun rammarico».

L’obiettivo nella rassegna dei tre agitos sarà entrare nella finale a otto: «A Tokyo conclusi la qualificazione al decimo posto e ci rimasi male, perché sentivo di meritarmi ben più. Adesso vorrei rifarmi».

La competizione

La carabina a terra da 50 metri assegnerà le medaglie mercoledì 4 settembre. È una gara mista in cui uomini e donne gareggiano insieme, senza distinzione di genere. Nella fase di qualificazione i 35 iscritti avranno a disposizione un’ora per sparare 60 colpi.

Al termine della prima fase i migliori otto della classifica accederanno alla finale, dove si ripartirà da zero. I primi dodici colpi saranno sparati da tutti e otto, poi dal tredicesimo in poi ad ogni scatto verrà eliminato l’ultimo della classifica. Arriveranno a sparare il ventiquattresimo colpo soltanto il primo e il secondo della graduatoria, che si contenderanno quindi l’oro e l’argento.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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