È la veterana della spedizione paralimpica bresciana in terra di Francia, eppure ha ancora tanta voglia di mettersi in gioco nel tiro a segno. Parigi 2024 segnerà la sesta partecipazione ai Giochi paralimpici per la cinquantaquattrenne Pamela Novaglio, la terza estiva dopo altrettante invernali.
«Ho cominciato nel 2006 a Torino nel biathlon e, nonostante siano trascorsi 18 anni dalla prima volta, provo ancora le stesse fortissime emozioni. I Giochi paralimpici sono un evento unico, ogni atleta lavora tanto per ottenere la qualificazione e viverli sul campo significa provare delle sensazioni irripetibili. Stavolta, per fortuna, si gareggia vicino casa, quindi avrò un buon seguito di tifosi».



