Nuoto, la parabola di Tononi: in 4 anni è diventato una stella

Ai recenti Mondiali per atleti con disabilità intellettive otto ori, due argenti e record per il 24enne di Castenedolo
Federico Bernardelli Curuz
Mattia Tononi nella sua Castenedolo © www.giornaledibrescia.it
Mattia Tononi nella sua Castenedolo © www.giornaledibrescia.it

Una stella bresciana del nuoto ha brillato di luce intensissima ai Mondiali Virtus in Tailandia, la rassegna internazionale riservata ad atleti con disabilità intellettive conclusasi sabato scorso. Una pioggia di ori – ben otto – due argenti e due record mondiali hanno coronato l’impresa straordinaria dell’astro nascente Mattia Tononi, 24enne di Castenedolo, atleta della Polisportiva Bresciana No Frontiere.

Percorso

Tononi, che si è avvicinato al nuoto agonistico soltanto nel dicembre 2021, ha vissuto giorni indimenticabili. «Sono al settimo cielo, non mi aspettavo un successo così grande», ha raccontato alla fine della manifestazione. Con dieci medaglie complessive, il giovane bresciano è diventato una delle figure simbolo del nuoto internazionale. Il suo nome resterà scolpito negli annali soprattutto per due imprese: il record del mondo nei 100 stile libero, chiusi in 1’05”95, e quello firmato con i compagni nella staffetta 4x200 stile libero, vinta in 11’16”48. Due prestazioni che hanno infiammato la piscina di Bangkok e fatto emozionare tutti coloro che hanno seguito la cavalcata del ragazzo di Castenedolo.

Tononi ha conquistato l’oro anche nelle staffette 4x50 e 4x100 stile libero, nella 4x50 e nella 4x100 mista, oltre ai successi individuali nei 200 stile libero e nei 50 delfino. Il bilancio è completato dai due argenti, nei 50 stile libero e nei 100 delfino, a cui si aggiungono un quinto posto nei 50 e un settimo nei 100 dorso. Un bottino che va oltre ogni più rosea aspettativa e che conferma come, in appena tre anni di attività agonistica, Mattia abbia trovato nel nuoto la sua dimensione.

Accoglienza

Un percorso fatto di allenamenti, impegno e passione, che lo spinge ogni giorno a superare i propri limiti. Il rientro a Castenedolo, domenica scorsa, è stato da eroe. In occasione della festa patronale, amici, concittadini e amministratori hanno organizzato per lui una sorpresa: un’accoglienza calorosa e la consegna di una targa. Un gesto semplice ma carico di affetto, che ha emozionato Mattia e la sua famiglia. Mamma Giusy, papà Massimo, la sorella Arianna, zia Roberta e nonno Sandro lo hanno sostenuto passo dopo passo. E ora, insieme a tutta la comunità, possono festeggiare un ragazzo che ha portato il nome di Castenedolo e di Brescia sul tetto del mondo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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