Mercato, il Brescia punta sul piccolo Ibra

Nelle porte girevoli di casa Brescia, quelle dove entrano ed escono giocatori-scommessa, c'è ancora posto, c'è sempre posto. Dopo i vari Sodinha, Benali e Rosso, per la serie una chance non si nega a nessuno, ecco un'altro nome che arriva dall'estero, uno che per conoscerlo davvero, non solo tramite una digitata su «google», serve essere malati di calcio e possedere parabole sofisticate, quelle che ti portano in casa partite di un calcio semi sconosciuto. È il turno di Marko Mitrovic, attaccante, gran fisico. Oggi sosterrà le visite mediche e poi raggiungerà Temù. Vent'anni compiuti il mese scorso, c'è chi lo ha definito il giocatore più talentuoso uscito di recente dall'Accademy del Chelsea. Mitrovic è nato a Malmoe, ma ha origini balcaniche, e per via di tutte queste coincidenze viene soprannominato «il piccolo Ibra».
Da Mitrovic a El Kaddouri piccoli sogni crescono. O si modificano. Dal ritiro olandese, dove sta lavorando con la nazionale marocchina per preparare le Olimpiadi, Omar corregge il tiro sulla telenovela estiva che lo riguarda: «Non è vero che ho rifiutato il Parma. Semplicemente ho due offerte e sto valutando quale sia quella più conveniente».
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