L’unica partita dei play off cui Maurizio Gatti ha potuto assistere quest’anno è la sola che si è giocata, la finale scudetto. Il titolo è stato assegnato in gara secca al termine di un campionato con sei squadre, composto per la maggior parte da straniere, conclusosi in pochi mesi. Se i ct degli sport più noti possono attingere da un parco atleti molto vasto, chi è commissionario tecnico della Nazionale femminile di tennistavolo cammina, invece, in un deserto da cui deve essere abile a estrarre le poche gemme.
È quello che è riuscito a fare negli ultimi anni uno dei più grandi allenatori di questo sport, dopo essere partito dalla sua Valcamonica, facendone un polo di attrazione nazionale per gli appassionati della disciplina.



