Sport

L’inchino di Malagò a Brescia: «Una terra all’avanguardia»

Il presidente del Coni in visita ieri tra città e provincia dopo i trionfi alle Olimpiadi: «Le strutture contano: se tanti risultati sono arrivati da qui non può essere un caso»
Loading video...
Malagò: "Orgogliosi di Brescia"
AA

Ad aprile passò dal Tonale per il Fanchini-day e disse di aspettarsi tanto a Parigi da Bellandi, De Gennaro ed Anna Danesi. Quattro mesi dopo tutti e tre hanno conquistato l’Olimpo nella Ville Lumière e allora Giovanni Malagò, presidente del Coni, non ha potuto esimersi dal tornare nella nostra provincia.

Quello compiuto ieri è stato una sorta di «celebration-tour», perché ha toccato istituzioni e infrastrutture, attori non protagonisti – ma al contempo determinanti – anche nei trionfi olimpici degli atleti bresciani a Parigi (tre ori e un argento solo considerando quelli nati sul territorio. Così Malagò ha toccato in serie il Trap Concaverde di Lonato, il Velodromo di Montichiari, Palazzo Loggia, il PalAlgeco che ospita l’ItalBrixia della ginnastica e infine il comune di Roncadelle, la «miniera d’oro».

«È incredibile quello che è successo. Così celebriamo non solo la città, ma la Grande Brescia. Se tanti risultati sono arrivati da qui, non può essere un caso», ha ricordato il numero uno dello sport italiano.

No, non lo è. E infatti cosa c’è dietro questi podi alle ultime due Olimpiadi?

«Ho fatto i complimenti al sindaco cittadino Castelletti, perché Brescia ha realtà sportive e infrastrutturali, con il percorso di avvicinamento al nuovo palazzetto della Brixia ed il palaindoor di atletica. È un passo di sviluppo ulteriore, per una provincia che sta un pezzo avanti rispetto a tante altre. Ci sono anche tanti altri progetti. Qui si è lavorato bene sul come realizzare queste opere legate al Pnrr».

Quale è il punto di forza della provincia?

«Il fatto di avere non solo un territorio variegato, ma anche multidisciplinare. Nell’indice di sportività Brescia è messa molto bene. Ed è una delle poche realtà sia a livello di sport invernali, sia estivi».

  • Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia
    Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia
    Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia
    Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia
    Il presidente del Coni Giovanni Malagò in Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Torniamo alle Olimpiadi. In 20 minuti Brescia ha colto due ori con De Gennaro nella canoa slalom e poi Alice Bellandi nel judo. Ha visto proprio quest’ultima gara, in compagnia della premier Giorgia Meloni: come è nata quella scelta?

«Allo staff del Presidente del Consiglio ho raccontato come ci fossero tante possibilità di medaglie, ma bisogna anche seguire l’evoluzione della specifica giornata. Suggerii al Primo Ministro di andare a vedere Bellandi perché secondo me poteva vincere. È stata un’esperienza unica che ha emozionato tutti quanti, Meloni in primis».

Roncadelle con i suoi tre ori sarebbe stata addirittura da sola al 29° posto del medagliere olimpico. Eppure è solo un centro di 10.000 persone. Come è possibile?

«Ha dell’incredibile, ma altri casi del genere ci sono stati. Si pensi solo a Jesi con il fioretto femminile. A Roncadelle magari c’è stata solo una curiosa casualità, ma a noi piace pensare che siano stati proprio bravi a fornire così tanti atleti di alto livello».

Brescia ha vinto anche con ciò che ha seminato. Tipo l’argento della ginnastica a squadre e poi l’oro di Alice D’Amato alla trave: è stato il successo italiano più inaspettato delle Olimpiadi di Parigi?

«Sì, forse al pari con Guazzini-Consonni del ciclismo indoor» .

Infine, a Parigi è riuscito a salutare anche i figli di Giorgio Lamberti…

«È un amico, conosco bene l’entusiasmo che ci mette nel seguire i ragazzi. Con quel record del mondo ha fatto da apripista al nuoto azzurro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.