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CHAMPIONS LEAGUE

La smorfia di Mourinho alla fine di Juve-Manchester United


Sport
8 nov 2018, 08:12

Il gran gol di Cristiano Ronaldo, d’accordo, che per alcuni minuti sembrava avere deciso la partita della Juve contro il Manchester United. E poi un paio di cambi azzeccati da parte dello Special One (Mata e Fellaini) con il pareggio (gol di Mata) e il vantaggio (autogol di Alex Sandro) che hanno regalato la  vittoria agli inglesi. E a quel punto José Mourinho si è esibito in una delle sue scene, destinate a rimanere impresse negli occhi dei tifosi e non più della parte sportiva. Perché la smorfia con cui ha irriso lo Stadium, portandosi la mano all’orecchio come a dire «non vi sento più», è diventata a suo modo iconica. 

Allegri, in merito, ha preferito non commentare: «Io ho le mie reazioni, lui ha le sue». Mentre Mourinho ha spiegato così il suo gesto: «Sono stato insultato per 90 minuti - ha spiegato il tecnico portoghese ai microfoni di Sky -, sono venuto qui per fare il mio lavoro. Non ho offeso nessuno, ho fatto solo il gesto di voler sentire di più. Non dovevo farlo, ma vengo qui solo per fare il mio lavoro e mi insultano la famiglia, non è bello». 

Quanto alla partita: «Abbiamo fatto una gara fantastica, al meglio, più di così è impossibile per noi che non abbiamo le stesse ambizioni della Juventus. Loro hanno un potenziale superiore, siamo stati fortunati ma l'abbiamo anche cercata giocando positivamente. I cambi oggi ci hanno aiutato, in casa ci sono mancati. Un pari credo fosse più giusto, per la Juve cambia niente a noi tanto perché ora dobbiamo vincere con lo Young Boys e passeremo».

 

 

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