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CALCIO

La nuova carriera di Gilardino al Rezzato

Sergio Cassamali

Sport
9 ott 2018, 06:55
Prina e Gilardino - Foto © www.giornaledibrescia.it

Prina e Gilardino - Foto © www.giornaledibrescia.it

Cosa lega tra di loro l'allenatore del Rezzato Luca PrinaAlberto Gilardino? E in particolare qual è la chiave che ha permesso a Di Loreto (patròn) e Musso (presidente) della società bresciana, di assicurarsi i servigi tecnici dell’ex campione del mondo?

Intanto il fatto che Prina e Gilardino sono entrambi di origine biellese e che Prina ebbe proprio Gilardino tra i suoi Allievi all’inizio della sua carriera di allenatore alla Biellese. Inoltre Luca Prina è stato allenatore del Mantova quando a guidare la società virgiliana erano proprio i due massimi esponenti del Rezzato, mentre il direttore generale della squadra bresciana Matteo Togni ha avuto modo di conoscere a fondo Gilardino ai tempi del Genoa.

È un matrimonio, quello tra il Rezzato e Gilardino, che si cercava di concretizzare da tempo: già l’anno scorso l’ex Milan era stato contattato come giocatore, ma si riteneva ancora da categoria superiore e infatti decise poi di andare allo Spezia in B, mentre nel mese scorso fu nuovamente contattato, ma mentalmente aveva già staccato, decidendo di appendere le scarpette al chiodo. Ma non di abbandonare il calcio. Infatti ha deciso i intraprendere la carriera di allenatore dopo aver conseguito il patentino con qualifica Uefa insieme anche ad un certo Andrea Pirlo. A Rezzato Gilardino sarà, oltre che vice, anche responsabile dell’area tecnica: potrà crescere al fianco di Prima, ma avendo anche un ruolo istituzionale potrà aiutare anche la crescita del sodalizio rezzatese con le sue conoscenze. Così il Rezzato dei grandi nomi continua a far parlare di sé.

 

 

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