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Il Brescia è pronto ad accogliere Inzaghi con un biennale

Anche ieri parti al lavoro per preparare il contratto. Cellino è tornato: mercoledì il giorno della firma
Massimo Cellino - Foto © www.giornaledibrescia.it
Massimo Cellino - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Messaggi, lunghe telefonate notturne e non. E poi ancora telefonate e ancora messaggi. È «virtualmente» che il Brescia - Massimo Cellino - ha conquistato Pippo Inzaghi. Adesso, è arrivato anche il momento di uscire dagli schermi di uno smartphone e di ritrovarsi anche nella realtà.

Per stringersi le mano e poi, quella stessa mano, utilizzarla per apporre la firma su un contratto biennale. Brescia-Pippo Inzaghi: quasi ci siamo anche ufficialmente. Ed è conto alla rovescia per suggellare un’intesa che è quagliata nel pomeriggio di sabato con l’accettazione da parte del tecnico della proposta di Massimo Cellino. La nostra anticipazione, ha trovato strada facendo ulteriori conferme e per quanto riguarda la durata su carta dell’accordo trovato, le indiscrezioni raccontano genericamente di un biennale.

Potrebbe però essere anche un 1+1: ovvero annuale con opzione di rinnovo ad esempio in caso di promozione. Una parola che rappresenta evidentemente la password che è servita per sbloccare un’operazione che grida alla voglia di rilancio e di rivincita da parte di Massimo Cellino: il messaggio è forte per tutti alla vigilia di una nuova stagione che in serie B si annuncia più che mai competitiva. E nella quale il Brescia vorrà fare la propria parte puntando su un allenatore specialista in promozioni. Uno di categoria, come si dice.

Il presidente del Brescia da oggi tornerà operativo nella sede del club dopo giorni di lontananza fisica, ma evidentemente non «spirituale» dalla sua società. Si dice abbia avuto contatti molto limitati anche con la dirigenza: per trovare la soluzione panchina si è mosso in solitaria incaricando il diesse Roberto Gemmi sia di provare a cercare margini per arrivare ad almeno una risoluzione con uno dei tre tecnici ancora sotto contratto, sia di battere piste alternative a Inzaghi. Al quale sembra che il presidente del Brescia pensasse già da un po’, già da quando aveva capito che con Pep Clotet molto difficilmente, nonostante le ottime premesse, non si sarebbe andati avanti insieme. In quei momenti di primi dubbi, Cellino ha così iniziato a dialogare con l’agente di Inzaghi, Tullio Tinti. Dapprima sono stati dei pour parler, poi i discorsi sono andati sempre più in profondità fino a trovare la quadra sulla parola. Una parola che si basa anche su garanzie tecniche che Inzaghi ha ovviamente preteso: non avrebbe mai accettato un progetto che preveda un’opzione diversa dal provare a vincere in tutti i modi. Garanzie per Inzaghi e, di conseguenza per i tifosi del Brescia: significa che si fa sul serio.

Cellino, tra una chiacchierata e l’altra con Inzaghi, ha anche avuto modo di raccogliere referenze su Pippo chiedendo ai suoi colleghi presidenti che col tecnico hanno lavorato: il presidente si è messo in contatto dunque anche con Vigorito del Benevento. Inzaghi per rinfocolare anche l’entusiasmo di una piazza che si è riavvicinata alla squadra nell’inverno scorso dopo un anno e mezzo infarcito di delusioni e scelte sbagliate a monte.

Ma quando Pippo (dopo Grosso sarà il secondo campione del Mondo sulla panchina delle rondinelle) firmerà? Le parti hanno lavorato sui dettagli anche in questo fine settimana. Sciolto anche il nodo dei collaboratori: dei sette che Inzaghi aveva portato con sé a Benevento, potrà averne 3 (di certo il vice D’Angelo) e forse un quarto. Da capire se Gastaldello resterà nei ranghi come collaboratore tecnico se con lui le strade si separeranno. Dello staff societario, un altro anno di contratto lo vanta anche il preparatore dei portieri Alessandro Vitrani. Sono tutte situazioni da valutare. Quanto alla firma, improbabile (anche se non da escludere del tutto) la firma oggi, impossibile domani (di martedì Cellino non chiude contratti), quello di mercoledì resta il giorno più probabile.

 

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