«Grand Prix, a Brescia almeno altre due edizioni garantite»

Il suo pupillo corre forte, pertanto presentarlo al pubblico bresciano è per lui un onore. Quando parla di Letsile Tebogo, Federico Rosa si emoziona, perché il ventunenne del Botwsana è una persona speciale per il manager bresciano.
Federico secondo lei qual è la distanza giusta per Tebogo?
«Ha conquistato il titolo olimpico sui 200 e in questo scorcio di stagione sia a Zurigo, sia Brescia sia Bruxelles si esibirà sul mezzo giro di pista. Però sui 100 ha appena il vinto il Golden Gala e senza prepararli è stato secondo al Mondiale e quinto alle Olimpiadi. Aspettiamo la fine di quest’anno per decidere per il futuro. Ricordiamoci però che dal 18 maggio al 10 giugno Letsile in seguito alla scomparsa della mamma non ha messo le scarpe da ginnastica. I 100 devono essere preparati in maniera minuziosa, non puoi permetterti una pausa del genere».

Della sua mamma scomparsa Tebogo ha parlato anche con Papa Francesco, con lei al fianco.
«Accompagnarlo dal Pontefice è stata un’emozione decisamente forte, qualcosa che non capita tutti i giorni».
Tebogo sarà la stella di un meeting che si annuncia scoppiettante. Ci può anticipare qualche altro nome?
«Certamente. Comincerei con una stella indiscussa dell’atletica, la keniana Beatrice Chebet, che a Parigi ha conquistato sia i 5000 sia i 10000. La regina del mezzofondo prolungato correrà i 5000 a Zurigo e poi verrà a Brescia per correre i 3000, senza un tempo particolare nel mirino».

Quale sarà a suo avviso la gara da circoletto rosso della riunione di domenica?
«Direi i 100 ostacoli in cui avremo, altro annuncio in anteprima, le ultime due campionesse olimpiche, quella di Parigi, Masai Russell, contro quella di Tokyo, Jasmine Camacho-Quinn. Chi voleva un duello è stato accontentato».
A Sanpolino ci sarà una sfilata di campioni olimpici?
«Il conto delle medaglie in azione lo faremo il giorno della gara. Intanto aggiungo solo un altro nome, il quattrocentista di Grenada, Kirani James, oro olimpico a Londra 2012».

Insomma, qualcosa di mai visto sul suolo bresciano?
«Vogliamo scrivere una pagina di storia e ci stiamo sforzando al massimo, con l’aiuto di tutti».
Quali sono i principali attori in campo?
«Principalmente il Comune di Brescia, Nike, Sky che sarà il main sponsor e A2A che ci supporta localmente. L’organizzazione è curata dallo staff di Rosa Associati e Raptors, oltre ad una serie di collaboratori esterni. E abbiamo l’aiuto della Fidal provinciale e regionale».
Sarà un meeting una tantum?
«No, il contratto siglato col Comune di Brescia è triennale, quindi almeno altre due edizioni sono assicurate. L’idea è di farlo crescere ogni anno. Per me la collocazione in calendario prima della finale di Diamond League è l’ideale».
È possibile che la riunione posa passare da Bronze a Silver?
«Facciamo un passo alla volta. Ovviamente per crescere di livello occorrerebbe aumentare il budget, che è già elevato».
Quale risposta si aspetta dal pubblico?
«Abbiamo costruito delle tribune nuove e la prevendita sta andando bene. Anzi bisogna affrettarsi perché i 2.500 posti a sedere potrebbero esaurirsi prima di domenica».
Da giovane aveva mai sognato una cosa del genere?
«Sono nell’atletica da tanti anni, ma organizzare un meeting su pista non mi era mai venuto in mente. Ormai siamo il gruppo manageriale di riferimento per i pistard ed è giusto quindi che le nostre attenzioni vadano anche oltre la strada che è stato da sempre il nostro ambiente naturale».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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