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Germani, Ferrari amaro: «Arbitraggio incommentabile»

Dopo la sconfitta al PalaLeonessa, la sesta consecutiva, il club entra ufficialmente in silenzio stampa
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GERMANI IN CRISI, KO CON SASSARI
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Mauro Ferrari è amaro a fine gara. Fa i complimenta alla Dinamo Sassari, e condivide un unico pensiero: «L’arbitraggio è stato incommentabile». Stop. In sala stampa, parla solo Piero Bucchi, allenatore del Banco. Poi entra il general manager della Pallacanestro Brescia Marco de Benedetto. «Per decisione del club - le sue parole -, senza mancare di rispetto a nessuno, purtroppo si è deciso di seguire una linea ben chiara a seguito della partita di stasera. Coach Alessandro Magro non parlerà, e il club entra ufficialmente in silenzio stampa fino a nuova disposizione».

La decisione, a quanto si apprende, arriva proprio dai vertici. Magro stesso, nel frattempo, si intrattiene sul parquet per qualche minuto con i ragazzini delle società affiliate.

Dieci anni

Il silenzio stampa, all’ombra del Cidneo, è una novità. Di sicuro da quando la società si chiama Pallacanestro Brescia. Per ritrovare una situazione del genere bisogna risalire all’annata 2013-2014, quando in panchina c’era Alberto Martelossi. È un altro giro della spirale discendente di questa stagione, almeno sul versante del campionato. Competizione nella quale la situazione non si sblocca. E, anzi, peggiora di week end in week end. Il tutto, quando mancano poche ore a un appuntamento, la Final Eight di Coppa Italia, che - almeno a inizio stagione - era considerato dalla Germani come una delle occasioni più interessanti per confermare il proprio valore. Invece Brescia ci arriva non solo da ottava, e quindi subito alla prova-capolista Olimpia Milano, ma pure in sfiducia, e in silenzio. «Alessandro Magro e Marco De Benedetto restano ai rispettivi posti per tutta la stagione», aveva affermato Mauro Ferrari dopo la sconfitta contro Treviso dello scorso 22 gennaio.

Quindi, non sono da immaginarsi scossoni. Anche se uno scossone, in campo, e specialmente in campionato, è del tutto auspicabile, perché - al netto delle fatiche della doppia competizione - adesso il divario tra ciò che si voleva essere e ciò che si è inizia a farsi ampio. Come se non bastasse, Cobbins non recupererà per la partita contro l’Armani, mentre Burns - che ieri ha subito una storta - non dovrebbe essere a rischio. Domani pomeriggio la squadra partirà alla volta di Torino. Lo farà in sfiducia, in serie negativa aperta (in Italia), in ritardo sulla tabella di marcia e in silenzio.

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