Germani-Esposito, divorzio a un passo e Buscaglia verso Brescia

Inscindibile, addirittura alla base di un progetto che doveva durare fino al 2022. E, invece, di fatto, pronto a sciogliersi. È il rapporto tra coach Vincenzo Esposito e la Germani Pallacanestro Brescia. È questione di ore. È la verità che tutti sanno, ma che nessuno ha voglia di inserire in una frase che sia virgolettabile. Salvo miracolosi dietrofront. Per prendere il suo posto, l’uomo in pole position è Maurizio Buscaglia, 51 anni, barese, attuale ct dell’Olanda.
L’ex coach di Trento (9 anni con l’Aquila, due finali scudetto, miglior allenatore della serie A nel 2015, semifinalista in Eurocup e miglior coach) è ancora sotto contratto con Reggio Emilia. Non accettasse, l’ipotesi «in casa» è quella di promuovere l’assistente Giacomo Baioni. Persona capace, stimata da ogni elemento dell’ambiente. Da assistant di Simone Pianigiani a Siena ha vinto due Supercoppe italiane e tre scudetti. Ha disputato la Final Four di Eurolega nel 2011. Nel 2018-2019 è diventato campione d’Italia con la Reyer Venezia di De Raffaele.
Da fonti ufficiali non trapela alcunché. Non esiste un singolo concetto che, utilizzato all’interno di un discorso diretto, confermi che tra poco Esposito non sarà più l’allenatore della Germani. Parla solo la presidentessa Bragaglio, l’unica a fare un passo in più in queste ore convulse e decisive: «Abbiamo compiuto ulteriori valutazioni sui giocatori, sul mercato e anche sull’allenatore». Roster da potenziare. Manico da cambiare.
I dati parlano chiaro. Nella stagione 2019-2020, quella troncata dal Covid, la Brescia di Esposito ha giocato la bellezza di trentotto partite ufficiali in 160 giorni (dal 25 settembre al 3 marzo), tra campionato di serie A, Eurocup (regular season e Top 16) e Coppa Italia (i quarti di Pesaro contro la Fortitudo), alla media di poco più di una gara ogni quattro giorni. Nel 2020 sono state disputate 23 gare tra Supercoppa, campionato di serie A e regular season (ancora in corso) di Eurocup, dal 29 agosto al 22 novembre (85 giorni, una partita ogni 3.7 giorni). La passata stagione Brescia ha vinto 22 gare (circa il 58%) e ne ha perse 16 (42%). Era arrivata anche la striscia di 9 partite vinte su ogni genere di campo. Il club aveva inoltre centrato tre obiettivi. Allo stop del campionato, la Germani era terza, davanti all’Olimpia Milano (doppio scontro diretto a favore), in piena corsa per un posto d’onore ai play off. S’era classificata in carrozza alla prima Top 16 di Eurocup della propria storia. Ed era messa bene per potersi giocare la Coppa Italia (che poi è andata come è andata).Quest’anno le partite giocate sono state 23. Sedici le sconfitte (70% circa), sette le vittorie (30% circa). Tre vittorie sono arrivate in una Supercoppa dal sapore di pre-season. La Germani è penultima, in zona retrocessione, e alle spalle ha solo la Fortitudo Bologna (che deve recuperare un turno). In Eurocup è sul fondo del girone B (2 vinte, 6 perse, praticamente out). Una serie di record negativi sono stati infranti e nessuno vuole restare con le mani in mano. Le novità decisive in queste ore.
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