Quando Federico Bicelli apre la scatola che contiene le medaglie conquistate ai Mondiali di nuoto paralimpico di Manchester, i due ori, i due argenti e il bronzo brillano tanto, ma non quanto il sorriso del ragazzo di Borgosatollo, classe ’99. L’emozione di un metallo al collo l’aveva già vissuta alle Paralimpiadi del 2021, ma quel bronzo conquistato in staffetta partecipando solo alle batterie è stato solamente un trampolino di lancio.
Due anni dopo è cambiato tutto: i tecnici che lo seguono (Tanya Vannini in primis, ma anche Giorgio Lamberti), i metodi di allenamento, la sua fame di vittorie. E così in Inghilterra è arrivata anche la soddisfazione personale dell’oro nei 400 stile (oltre all’argento nei 100 stile e al bronzo nei 100 dorso), la sua gara, quella che lo vedrà quindi campione mondiale tra un anno a Parigi. E allora sì, il sogno olimpico è già partito.



