Una Dakar vincente per tutti i bresciani

Angelo Seneci
Nonostante le difficoltà le corse dei bresciani sono andate bene, portando soddisfazioni per i piloti. Ripercorriamo le gare con i risultati
Internò sulla sabbia - foto di Angelo Tobia Seneci © www.giornaledibrescia.it
Internò sulla sabbia - foto di Angelo Tobia Seneci © www.giornaledibrescia.it
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La Dakar dei bresciani alla fine è andata bene. Gianpaolo Cavagna, con la Nissan Patrol ottiene un ottimo 13esimo posto, dopo un recupero dalla 29esima posizione causata da un problema al turbo nelle prime tappe e ad inizio della seconda settimana. Risolto il guasto il pilota di Lumezzane, coadiuvato dal navigatore abruzzese Francesco Proietti, è stato costantemente nei primi 15 assoluti. «Sono molto contento – dice Cavagna – e soddisfatto perché ha risolto i problemi alla vettura e, sebbene abbia fatto degli errori in una tappa di navigazione e venerdì anche in una prova sulle dune, ho dimostrato una grande crescita rispetto alle partecipazioni precedenti».

I risultati

Nella Dakar Classic, grande risultato di Andrea Cadei, di Villa Carcina, 34esimo assoluto e terzo tra i camion, alla sua prima reale esperienza. Le due precedenti faceva assistenza ad altri piloti. In alcune tappe è entrato nei primi 8, mentre in altre ha ottenuto risultati anche migliori. I sogni sono svaniti verso fine prova, forse una maggiore concentrazione avrebbe permesso al camion Fiat di essere nei primi 25 assoluti.

«Venerdì l’ultima vera tappa è stata molto dura, con prove difficili messe per indurre all’errore i concorrenti. Mi sono trovato anche passaggi sulle dune di sabbia, che io ho voluto evitare per tutta la gara, accumulando penalità, per non rischiare troppo il mezzo, ma ho visto che sono passato bene. Sono rimasto complessivamente stupito delle prestazione del mezzo che non avevo mai testato. Ora so dove andare a migliorare robustezza ed affidabilità». Una buona base quindi in ottica 2027 dove Cadei conta di esserci.

Il duo Carcheri-Pons, portacolori della Squadra Corse Angelo Caffi, ha chiuso al 29esimo posto assoluto, dopo avere avuto problemi per tutta la gara: all’inizio il parabrezza rotto e la visibilità ridotta, successivamente la rottura del riduttore delle marce, fondamentale per superare le dune di sabbia, a cui i due hanno rinunciato per non restare insabbiati, preferendo prendere delle penalità. «Una Dakar classic più impegnativa rispetto agli ultimi anni – dice il ligure Carcheri –. Piu volte ho pensato di non arrivare in fondo, invece passo dopo passo c’è l’abbiamo fatta gestendo le difficoltà».

La soddisfazione di essere arrivato l’ha pure Tiziano Iternò, ottavo con la moto nella categoria Malle Moto, dove non c’è assistenza e i piloti devono fare assistenza da soli al bivacco. «Sono felice della mia gara – dice il pilota di Iseo –. Nessuna caduta, nessun airbag esploso, nessun errore. Forse mi aspettavo una Dakar più dura rispetto a quella affrontata».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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