Maglie rovesciate, corsa sfrenata sotto gli spalti e anche qualche lacrima di gioia. È l’epilogo più dolce per il Palazzolo A che si aggiudica la Coppa Brescia – Trofeo Nanni Nember – categoria esordienti Under 12. Bissato dunque il titolo dello scorso anno per la giovane formazione palazzolese, premiata da Ennio Barbieri, responsabile marketing di Nanni Nember con l’ambìto trofeo dalle grandi orecchie.
Il cammino
Conquistata la final eight di Concesio da capolista del gruppo C della seconda fase, il livello all’ultimo atto si è alzato ulteriormente. Con 19 punti sui 21 disponibili, quella dei ragazzi di Piantoni è stata una vera e propria cavalcata verso il trionfo finale, certificata da una difesa di ferro, capace di mantenere la porta inviolata per tutte le sette partite del torneo.
Secondo posto per Rigamonti A (16), terzo per Accademia Feralpi (14) e a seguire Darfo Boario (9), Montorfano Rovato (7), Gussago (6), Voluntas A e Paratico (4). In una corsa a tappe lunga 28 partite, i due campi di Concesio hanno visto alternarsi emozioni, cori, abbracci festanti, gol e gesti tecnici spettacolari, ma soprattutto tanto sano agonismo, certificando l’ennesima giornata di festa targata Coppa Brescia e Lnd.
La soddisfazione
«Spero che si siano divertiti tutti i ragazzi in questa giornata e non solo noi che abbiamo vinto – racconta un raggiante Riccardo Piantoni, tecnico della Pro –. Siamo arrivati un pochino demoralizzati per come abbiamo conquistato l’accesso alla final eight, ma oggi abbiamo dato tutto riuscendo persino nell’impresa di non subire gol. I ragazzi hanno sentito tantissimo questa competizione. È stata la loro Champions League. L’anno scorso l’Under 12 aveva vinto, dovevamo mantenere il titolo. Missione compiuta».
Ma la partita clou per la Pro, ossia l’ultimo atto con il Darfo nell’1-0 finale, racconta anche una bella storia di campo. Il match è stato infatti diretto da Stefano Mazzoldi, arbitro più giovane d’Italia, che ha condiviso la giornata con il papà Floriano, direttore di gara, coordinatore e osservatore della Figc. Storie che vanno oltre il calcio giocato, ma che spiegano bene il valore di un torneo sempre più speciale per i cuori bresciani e non.



