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IL PERSONAGGIO

Cistana, il «pulcino» di città ha scritto una favola per tutti


Sport
17 set 2019, 08:15
Andrea Cistana - © www.giornaledibrescia.it

Andrea Cistana - © www.giornaledibrescia.it

Se pensate di esserci rimasti molto male per l’harakiri del Brescia, beh... Probabilmente, immaginiamo, non sarà mai quanto devono esserci rimasti male in casa Cistana: essere al settimo cielo per la prima prodezza in serie A - oltre che prima prodezza di sempre tra i prò - di Andrea, o continuare a scuotere la testa per la maniera in cui il Brescia ha gettato alle ortiche i punti?

Il protagonista, conoscendolo un po’ non ha dubbi: il male del risultato prevale di gran lunga sul bene del gol. Ma tutto ciò non toglie che nella bruttezza del pomeriggio di un Rigamonti che invece non era mai stato così bello, Andrea Cistana ha scritto una favola. La sua favola. Che diventa una favola da raccontare a tutti i bambini che sono tornati a fare del Brescia la loro prima squadra e che giocano a calcio sperando un giorno di arrivare in serie A.

Con la «V» sul petto. Che se poi sei nato e cresciuto in città, in via Cremona, che se poi hai preso casa in piazzale Repubblica, che se poi con quella «V» sul petto ti sei trasformato da bambino a uomo partendo dai pulcini facendo tutta la trafila senza sconti con in mezzo anche un passaggio tra i dilettanti del Ciliverghe, allora tutto è speciale. E se poi aspetti il giorno del tuo esordio in casa, davanti a 16.000 spettatori, per provare a far pratica con la gioia del gol, il valore del tutto diventa inestimabile. Agli amici, il «rosicante» (per il risultato appunto) «Cista» ha raccontato che il gol nemmeno se lo ricordava (tanto da doverlo rivedere più tardi in tv), che lui ha solo visto la palla entrare e che poi non ha capito più nulla non sapendo nemmeno da che parte iniziare ad esultare e a correre all’impazzata. Poi è arrivato il momento di accendere il telefono e di trovarci un sacco di messaggi, tra i quali anche quelli di due sue ex allenatori in Primavera come Javorcic e Possanzini. Ma in cima a tutto, c’erano le chat con i familiari, sempre presenti in ogni stadio d’Italia: più di tutti, mamma Roberta alla quale pare sia andato il primissimo pensiero a freddo di Andrea. Della serie «sarà svenuta per l’emozione?». Ed ecco servita anche la ciliegina: Cistana esordì in B (e tra i prò) con Suazo il 15 settembre del 2018, un anno fa esatto ieri. Come non credere a sogni, favole e affini?

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