Ciclismo

Giro d’Italia: Roglic insidia Ayuso-Del Toro, la Uae giochi di squadra

Beppe Martinelli
Sarebbe stato più opportuno fermare il messicano, affinché aiutasse il compagno a distanziare lo sloveno
Il messicano Isaac Del Toro in maglia rosa - Foto Ansa/Luca Zennaro © www.giornaledibrescia.it
Il messicano Isaac Del Toro in maglia rosa - Foto Ansa/Luca Zennaro © www.giornaledibrescia.it
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Adesso tutto sta andando al suo posto. Ovvero Ayuso con una crono super che per certi versi mi ha sorpreso ha limitato i danni nei confronti di Roglic mentre Del Toro, nonostante la maglia rosa indosso ha un poco deluso le attese e non può più vantare con sicurezza i gradi di capitano. Per la classifica generale è tutto in mano alla Uae, che a mio avviso ha commesso un grave errore nella tappa di Siena quando non ha fermato Del Toro per aiutare Ayuso a distanziare Roglic.

Fossero stati anche 50 secondi anziché un minuto potrebbero fare la differenza in questo Giro. Mi è capitato ancora di gestire due corridori in squadra che lottano per lo stesso obiettivo. Nel 2004 con Simoni e Cunego ho avuto un gran mal di testa, ma in quel caso non c’erano altri avversari che potevano competere per il Giro, in questo invece c’è Roglic che di grandi Giri ne ha già vinti cinque, mentre i giovani della Uae nessuno.

Devono correre con più visione tattica e approfittare di ogni occasione per «far fuori» dalla classifica lo sloveno, cliente molto pericoloso. Potrebbero già iniziare oggi con una tappa insidiosa e una salita vera, fra le più dure del Giro come il San Pellegrino in Alpe. Magari muovere Yates per stanare Roglic, ma se lo portano così alle ultime tre tappe rischiano di perdere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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