Ciclismo, Scaroni secondo al Calvià: «Non credevo di andare così forte»

Il 27enne di Botticino traccia un bilancio dopo l’ottimo piazzamento nel trofeo corso a Palmanova: «Cercherò di raccogliere il più possibile in questa parte della stagione»
Paolo Venturini

Paolo Venturini

Giornalista

Il bresciano Cristian Scaroni - © www.giornaledibrescia.it
Il bresciano Cristian Scaroni - © www.giornaledibrescia.it

Partenza a razzo per il 27enne di Botticino Cristian Scaroni della Xds Astana che colleziona ancora un secondo posto nel trofeo Calvià corso ieri a Palmanova, sull’isola di Maiorca alle spalle dell’elvetico Christen (Uae).

Sensazioni

In tre giorni di gara il bresciano, confermato per altre due stagioni nel team kazako, non è mai uscito dalla top 5 collezionando punti preziosi anche per il team. «Era l’obiettivo iniziale della stagione – racconta al GdB il bresciano ex campione italiano nella categoria Juniores quando vestiva la maglia della Feralpi – partire più forte possibile per collezionare tanti punti per risalire posizioni nel ranking Uci (l’Astana rischia nel 2026 la retrocessione a livello Professional, ndr), ma sinceramente non pensavo di andare già così forte. Merito anche di un inverno finalmente tranquillo, senza complicazioni fisiche».

Il podio del trofeo Calvià: Scaroni è l'ultimo a destra - © www.giornaledibrescia.it
Il podio del trofeo Calvià: Scaroni è l'ultimo a destra - © www.giornaledibrescia.it

Bilancio

Ieri la corsa lo ha visto protagonista anche nel finale. «Delle cinque gare singole in programma in questi giorni a Maiorca – spiega Scaroni – il trofeo Calvià era probabilmente la più dura. Solo 150 chilometri ma con otto salite seppur non troppo pendenti. Nella prima parte ha controllato la corsa il team Tudor con Hirschi grande favorito, poi nella seconda parte è scoppiata la bagarre. Mi sono mosso più volte per cercare la fuga finché mi è riuscita: eravamo in tre, io, un danese della Red Bull (Wandahl, ndr) e Christen della Uae il quale informato che stava rientrando il suo compagno Morgado non ha più tirato finché nel finale, più fresco, ci ha attaccato arrivando da solo. Io sono arrivato col danese e Morgado appena rientrato e li ho preceduti. Il favorito Hirschi è arrivato quinto a 15’’».

Oggi è in programma un’altra gara a Maiorca, ma Scaroni riposerà perché è un tracciato da velocisti. «Cercherò di raccogliere il più possibile in questa parte della stagione, speriamo arrivi anche la vittoria. Dopo la Coppi e Bartali andrò invece sul Teide a preparare il Giro d’Italia, altro grande obiettivo della prima metà 2025».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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