Ciclismo

Coppa San Geo, data anticipata: si correrà il 14 febbraio

La classica di apertura dei dilettanti è stata presentata giovedì sera al ristorante Sullivan di Ponte San Marco
Matteo Ambrosini, vincitore dell'edizione 2025 - Foto Rodella
Matteo Ambrosini, vincitore dell'edizione 2025 - Foto Rodella
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Percorso vincente non si cambia. Quello della 102esima edizione della Coppa San Geo in programma sabato 14 febbraio (giorno degli innamorati) e valida anche come 56esimo trofeo Caduti di Soprazocco, classica di apertura della categoria dilettanti Elite e under 23, era stato promosso a pieni voti nell’edizione dello scorso anno e riproposto anche quest’anno.

Data anticipata

L’unica novità della corsa, presentata ufficialmente giovedì sera di fronte ad un pubblico numerosissimo di addetti ai lavori, appassionati e autorità presso l’Albergo ristorante Sullivan di Ponte San Marco, luogo di ritrovo e di partenza della corsa con arrivo invece ai piedi del castello di Padenghe, è la data. Infatti la gara è stata anticipata di almeno una settimana per restare come prima corsa del calendario.

Luigi Borno, primo sostenitore della gara - Foto Rodella
Luigi Borno, primo sostenitore della gara - Foto Rodella

L’organizzatore della manifestazione, Gianni Pozzani, che si avvale dell’importante sostegno del gruppo sportivo San Geo e del sostegno economico di Luigi Borno, imprenditore di lungo corso e grande appassionato di ciclismo, fondatore negli anni ’80 del glorioso team ciclistico Lombarda Tacchini, e del nipote Rudy Zucca titolare della Security Trust, azienda leader nei sistemi di sicurezza informatica e non solo, ha risposto presente alla richiesta di anticipare la corsa, ma così facendo «molte squadre hanno dovuto anticipare i tempi della preparazione – spiega Pozzani pungendo poi la Federazione – inoltre a mio parere non si è tutelato a sufficienza una corsa ultracentenaria come la Coppa San Geo in favore di una nuova corsa nata in Toscana».

L’organizzazione

Un momento della serata - Foto Rodella
Un momento della serata - Foto Rodella

Polemiche a parte, corse come la San Geo hanno bisogno anche dell’aiuto del meteo (temperature rigide o eventi atmosferici possono influire sulla selezione in gara) e di un gran numero di volontari (quest’anno saranno 110 disponibili gratuitamente sugli incroci) per garantire la sicurezza dei corridori, degli automobilisti e degli spettatori. «Ringrazio vivamente le amministrazioni locali che hanno collaborato per la riuscita della manifestazione – ha sottolineato durante la conferenza stampa Gianni Pozzani – in particolare il comune di Padenghe ha manifestato una grandissima disponibilità nell’ospitare ancora il traguardo. Ringrazio anche il comandante della polizia locale della Valtenesi Massimo Landi che ci ha messo a disposizione 10 agenti per garantire la sicurezza sugli incroci».

Autorità e ospiti presenti

Foto di gruppo per autorità e organizzatori - Foto Rodella
Foto di gruppo per autorità e organizzatori - Foto Rodella

In apertura della partecipatissima conferenza stampa alla presenza dell’assessore regionale Simona Tironi, dei consiglieri regionali Diego Invernici e Floriano Massardi è stato proiettato un filmato in ricordo di Michele Dancelli, indimenticato campione bresciano recentemente scomparso. Presenti, anche il neo ct della nazionale pro Roberto Amadio, il presidente del Comitato regionale Fci Stefano Pedrinazzi e il presidente del Comitato provinciale Fci Paolo Zanesi. Tutti hanno fatto i complimenti per la serata e per una edizione della Coppa San Geo che si presenta ai nastri di partenza pronta a infiammare gli animi degli appassionati di ciclismo che, come ogni anno, affollano il percorso della classica d’apertura.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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