Ciclismo, addio a Inselvini massaggiatore di tanti campioni

«Ho perso un fratello, professionalmente siamo stati sempre insieme dal lontano 1988». Non sa darsi pace Giuseppe Martinelli, decano dei direttori sportivi, per la scomparsa improvvisa dell’amico massaggiatore Umberto Inselvini, avvenuta ad Altea in Spagna, mentre era in ritiro con la squadra, l’Astana, che si sta preparando alla stagione ciclistica già iniziata e pronta di fatto ad entrare nel vivo.
Classe 1958, nato a Concesio anche se negli ultimi 30 anni risiedeva a Mozzo, nella Bergamasca, Umberto Inselvini, come molti massaggiatori nel ciclismo prima di occuparsi dei muscoli dei corridori ha lui stesso intrapreso la carriera sui pedali giungendo ad ottimi livelli. Ha indossato la maglia del Pedale Bresciano con la quale ha conquistato il titolo provinciale. Ha inoltre vinto una tappa della Settimana Bergamasca e il giro delle Valli Aretine.
Il passaggio
Conclusa la carriera di ciclista nel 1981, ha intrapreso a quel punto quella di massaggiatore. Arriva alla Carrera di Davide Boifava nel 1988, dove conosce Martinelli. Prosegue l’avventura professionale con la Riso Scotti, la Ballan Alessio, la Fassa Bortolo, poi segue Martinelli alla Saeco, Lampre per approdare infine all’Astana. Per le sue mani sono passati tanti campioni: da Chiappucci a Pantani, da Basso a Cunego, da Nibali ad Aru.
Ieri era in ritiro in Spagna, aveva appena preparato le valigie e il materiale per la trasferta in Arabia al Saudi Tour che inizia martedì, quando ha riferito alla dottoressa del gruppo di non sentirsi troppo bene e chiesto un digestivo. Si è recato in stanza per prendere le ultime cose, non ha fatto in tempo ad aprire la porta che è caduto al suolo privo di vita. Inutili i soccorsi tempestivi e i tentativi di rianimarlo.
Inselvini lascia senza dubbio un grande vuoto nel ciclismo dove era conosciuto per la sua grande umiltà oltre che per la grandissima professionalità. Lascia nel dolore la moglie e due figli ultraventenni ai quali non ha trasmesso la passione per il ciclismo, ma la grande serietà sul lavoro, affrontato sempre in ogni occasione col sorriso sulle labbra.
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