Serie D, Desenzano Calvina contro il tabù dei big match

Un altro big-match è alle porte e il Desenzano Calvina di serie D dopodomani con l’Arconatese (fischio d’inizio alle 14.30 con diretta su SportItalia, canale 60 del digitale terrestre e in streaming sull’omonima app per smartphone) è chiamato ad un cambio di passo allo stadio «Tre Stelle». Lo ribadisce il direttore sportivo del club, Eugenio Olli: «Servirà una prestazione importante - dice il ds gardesano -: in casa mancano dei punti (sin qui 11 quelli conquistati, frutto di 3 vittorie e 2 pareggi in 7 partite, ndr) e non possiamo lasciarne altri per strada».
Le altre gare
Il riferimento va ovviamente ai due ko rimediati con Sangiuliano City Nova e Casatese quando, sia il 16 ottobre sia il 21 novembre, il risultato finale ha premiato gli ospiti (2-1). E, in entrambi i casi, si trattava di scontri diretti in chiave primi posti. «Non c’è una spiegazione valida a quelle sconfitte in gare d’alta classifica - commenta ancora il diesse gardesano -. Guardando al prossimo futuro, è comunque indubbio che siamo reduci dal 2-2 con il Leon e domenica non possiamo sperare in qualche "regalo" dalle avversarie. Se falliamo un ulteriore appuntamento, peraltro davanti al nostro pubblico, sarà dura ricucire lo strappo che andrebbe poi a crearsi».

Paradossalmente, vincendo il Desenzano potrebbe ritrovarsi in vetta se la Casatese perdesse ed il Sangiuliano non andasse oltre il pari. Ma è meglio guardare in casa propria: «Veniamo da quattro sfide non disputate in modo brillante - incalza Olli -: pur consapevoli della difficoltà di viaggiare sempre con il piede sull’acceleratore e considerando naturale un calo di rendimento dovuto a qualche assenza, una squadra forte come la nostra dovrebbe saper reagire e dimostrare il proprio valore nei momenti di difficoltà. Il giudizio, tuttavia, è positivo: siamo in linea con i programmi prefissati e lottiamo per l’obiettivo stagionale».
I pregi
E parte del merito di ciò va sì all’attacco (con bomber Aliu vice capocannoniere del girone B di D con 11 centri), ma anche della difesa, attualmente la seconda migliore del campionato con 14 gol subiti. «Bene, ma si può migliorare», commenta Olli, spostandosi poi sull’ambito a lui più caro: il mercato. Ricordando i recenti ingressi in rosa del portiere Cavalieri (’98) e degli attaccanti classe 2001 Rossi e Spini, qualcosa bolle infatti in pentola. Da giorni, ad esempio, s’inseguono le voci che danno Emanuele Bardelloni come nuovo rinforzo del team di Florindo. «Potrebbe essere lui o un altro - osserva il direttore sportivo biancazzurro senza scomporsi troppo -: siamo vigili su diversi fronti, ma non ci sono emergenze particolari a cui sopperire. Stiamo alla finestra: se si presenterà l’opportunità, piazzeremo i colpi». A tal proposito, un innesto potrebbe riguardare la mediana o il reparto dei giovani terzini. Nessuno pare intenzionato ad andarsene, ma sarà necessario sfoltire.
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