Con il San Zeno la favola di Gatti, un portiere promosso a 55 anni

Il preparatore dei portieri in campo per necessità nella finale play off vinta a Rodengo: «Per tenermi in forma faccio i balzi sulle scale»
Giovanni Gardani
Gianluca Gatti in azione nella finale play off di Terza tra Virtus Rodengo Saiano e San Zeno - Foto New Reporter Uberti © www.giornaledibrescia.it
Gianluca Gatti in azione nella finale play off di Terza tra Virtus Rodengo Saiano e San Zeno - Foto New Reporter Uberti © www.giornaledibrescia.it

Ottenere una promozione, la quarta in carriera, a 55 anni? Se sei un allenatore o un dirigente non è poi così difficile. E in effetti Gianluca Gatti, classe 1970 e un compleanno ancora da festeggiare nell’anno in corso, al San Zeno in Terza categoria è stato scelto come preparatore dei portieri.

Antefatto

Poi cosa è successo? «È successo che il nostro titolare, Sellitto, peraltro con un passato anche in serie D e tra i punti di forza della squadra, ha avuto febbre alta nella settimana che portava alla finale play off contro la Virtus Rodengo Saiano. Anche il secondo portiere era infortunato. E allora è toccato a me».

Gianluca Gatti con la maglia celebrativa per la promozione © www.giornaledibrescia.it
Gianluca Gatti con la maglia celebrativa per la promozione © www.giornaledibrescia.it

Timore o soddisfazione: quale la sensazione prevalente prima dell’ultimo atto della stagione? «Direi soprattutto adrenalina, perché quando mi ricapita di giocare una finale alla mia età? Poi è chiaro che un po’ di pensieri ci sono stati, perché quando fai il portiere un errore lo paghi molto di più e non avevo assolutamente voglia di essere ricordato per qualche magagna».

Il San Zeno ha ribaltato il fattore campo vincendo a Rodengo per 2-1. E Gatti, che in campionato aveva già giocato in quattro occasioni, subendo 7 gol (ma il dato è sporcato dal 4-2 incassato a Sarezzo), s’è arreso solamente al bomber Marrazzo.

«Carmine è una bestia in area di rigore, il suo gol di rapina lo fa sempre. E infatti avevo detto ai ragazzi che sarebbero servite due reti probabilmente. Sono stato buon profeta. Siamo stati bravissimi, perché siamo riusciti a giocare una partita d’attacco, concedendo poco: per conto mio sono stato impegnato quasi esclusivamente in alcune uscite».

Tanti anni dopo

E il quarto salto di categoria dopo quelli col San Michele e il Maclodio. Il segreto della longevità? «Allenare, e allenarsi, con ragazzi giovani aiuta. Poi io a casa mia ho un sacco di scale e non nascondo che spesso le faccio a balzi, per tenermi in forma».

Quanto pesa questo successo rispetto ai precedenti? «Beh, c’è una percezione diversa legata all’età. E c’è la gioia dell’inatteso. Io credo di poter dire che è stato il salto di categoria che ricorderò con più piacere: dopo due stagioni anonime, sembrava già un’impresa essere ai play off. E poi questa è la vittoria di un paese, non di una squadra. A Rodengo c’erano 300 persone da San Zeno, compresi il sindaco e il parroco».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdBIl libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdB

Volume sull’IA e sulle decisioni delegate alle macchine, scritto da Marco Camisani Calzolari

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoDiversity, Equity & Inclusion: il fattore che sta cambiando le impreseDiversity, Equity & Inclusion: il fattore che sta cambiando le imprese

Formazione, serious game e volontariato d’impresa: a Brescia il modello Rete CAUTO per trasformare la DEI in leva concreta di competitività

Sostenibilità oltre dazi, rincari e geopolitica: l’incontro di GdB&FuturaSostenibilità oltre dazi, rincari e geopolitica: l’incontro di GdB&Futura

Appuntamento il 27 maggio alle 17.30 nella sede di Mori 2A a Nuvolento.

ISCRIVITI