Fare gli straordinari sembra essere il mestiere di Marin Vornic, portiere moldavo classe 2002, che nella nostra provincia vive da quando aveva 9 anni e che in porta ci è finito per caso. Sì, proprio così.
«È stato forse meno casuale il mio gol di domenica (valso il 3-3 per il suo Roncadelle in casa dello Sporting Brescia, ndr), perché quando sei in area di rigore sull’ultimo angolo ci sta che il portiere possa colpirla, sfruttando l’altezza. Invece tra i pali ho iniziato a giocare per una coincidenza, durante un torneo con le giovanili dell’Uso United. All’inizio ero un difensore. Stavamo per iniziare un torneo giovanile a Bovezzo - racconta -: alla prima partita i due portieri erano infortunati, io avevo a casa un paio di guanti e ho chiesto di poter provare. Non sono più uscito dai pali, anche perché quel torneo lo abbiamo poi vinto e sono riuscito, nel percorso, a parare ben tre rigori».



