Per la Pavonese 10 vittorie di fila: è sempre più prima

Giovanni Gardani
Retroguardia migliore dell’intera provincia con solo 7 gol presi e va più forte della squadra che vinse il torneo nel 2023
Esulta la Pavonese - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Esulta la Pavonese - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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La Pavonese va a caccia di se stessa: se infatti la spinta dello Sporting Brescia, encomiabile e mai arrendevole inseguitrice, sta aiutando la capolista a macinare record su record, ecco che proprio il confronto diretto con l’ultima Pavonese che vinse la Promozione (era il 2022/2023) rappresenta un ulteriore input.

Raffronto

«Tutto quello che aiuta a farci correre di più ci fa soltanto bene – sorride Ennio Beccalossi, tecnico della capolista che ha inanellato contro il Vobarno la decima vittoria di fila – ma non deve diventare una fonte di pressione. Piuttosto i ragazzi devono restare in riga perché il calcio è una brutta bestia e se molli un attimo ti frega».

Guardiamo i numeri: nel 2022/2023 la Pavonese raggiunse quota 44 dopo 20 giornate, in questa stagione siamo a 44 alla 17esima. «Devo dire che il passo è da record, finora, anche per il sottoscritto: quando vincemmo il campionato a Ospitaletto, nel 2021/2022, girammo a 31 punti anche se c’era una partita in meno perché il girone era dispari. Ora siamo divenuti campioni d’inverno chiudendo a 38. Sì, sono numeri importanti, anche perché abbiamo perso solo lo scontro diretto con lo Sporting e poi abbiamo fatto due pareggi».

La difesa

Altro dato quello della difesa: la Pavonese di Pelati vinse con la miglior retroguardia in provincia (14 reti subite in 30 gare e alla 17esima erano 8). Quella di Beccalossi oggi viaggia con 7 gol subiti (3 nelle ultime dieci gare vittoriose). «È cambiato il mister, è cambiata parte del gruppo – sottolinea Beccalossi – ma la linea difensiva è per quattro quinti, compreso il portiere, la stessa. E sono nomi importanti per la categoria. Dunque non vedo nessun segreto, solo la qualità dei singoli e la forza di un gruppo unito. Ma non vinciamo solo per la difesa, perché poi davanti si segna con regolarità. Il merito va a tutti».

Valore

Delle ultime dieci vittorie, ce n’è una più significativa di altre? «Sono state quasi tutte abbastanza tirate, perché questo girone è così e questo dà ancora più risalto al nostro exploit. Se devo indicarne una, dico quella di Poggio Rusco: non solo perché ci ha dato il titolo d’inverno in anticipo, ma perché abbiamo battuto una squadra con una rosa e un budget di livello e lo abbiamo fatto su un campo da battaglia, dimostrando di non essere solo una squadra di qualità, ma un gruppo che sa lottare».

In Eccellenza stavolta la Pavonese vuole andare per restarci. «Un passo alla volta: rifatemi questa domanda a fine campionato. Ma è giusto avere ambizioni alte». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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