Gavardo sale coi Van der Waart, gemelli del gol orange

Gemelli del gol con sangue orange nelle vene: è stata una domenica da ricordare, quella appena vissuta, da Bruno e Marco van der Waart, rispettivamente difensore e attaccante del Gavardo. Nati il 14 ottobre 2005, di padre olandese, sono di casa a Prevalle e nello scorso weekend sono stati protagonisti del successo dei gialloneri di Seconda sulla Valtenesi: 2-0 il risultato finale, con rete di Bruno al 29’ del primo tempo e di Marco al 40’ della ripresa.
«Che bella domenica – raccontano all’unisono i due gemelli –; nelle giovanili ci era già capitato di segnare nella stessa partita, ma in prima squadra no. È una prima volta che ricorderemo a lungo, anche perché è servita per conquistare i tre punti».
Uguali e diversi
Così uguali, così diversi: a prima vista si assomigliano, ma in realtà non sono identici né nel fisico, né nel carattere. Marco, attaccante, è più riservato. Bruno, difensore, è più aperto. Entrambi studiano alla Moretto a Brescia: il primo ha scelto Meccanica, il secondo Elettronica. Partiti da Gavardo, sono passati poi alla FeralpiSalò, quindi al Nuvolento (hanno giocato con i 2003) e infine sono tornati nel club giallonero, con il quale hanno disputato un campionato negli Allievi provinciali. Da lì il grande salto in prima squadra, al Prevalle in Eccellenza, infine il passaggio alla Primavera del Lumezzane.
«La scorsa estate è stata un po’ tribolata e abbiamo commesso un po’ di errori. Abbiamo avuto un po’ di offerte in tutte le categorie, ma avevamo trovato un accordo con il Bsv Garda che poi è saltato. A fine luglio abbiamo fatto un provino di tre settimane con l’Atletico Castegnato, ma non se n’è fatto nulla e siamo rimasti a piedi. A quel punto abbiamo deciso di tornare a Gavardo».
Bruno ha giocato con continuità, trovando il gol contro Pavoniana, Serle e infine con la Valtenesi. Marco invece è sceso in campo nelle prime quattro partite, realizzando anche una tripletta con il Casaglio ed un gol con il Concesio. Poi si è bloccato per uno stiramento al retto femorale destro. Al rientro ha segnato il quinto centro stagionale:
«La nostra è una squadra molto giovane, con grande voglia di lavorare: per ora stiamo benissimo qui. Dobbiamo concentrarci per questo finale di andata: non bisogna pensare alla classifica, ma cercare di vincere tutte le partite per chiudere il più in alto possibile».
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