Nonostante sia passata una settimana, la mancata conquista dei play off nel girone B di serie D in casa Desenzano Calvina è una ferita troppo fresca per essersi già cicatrizzata. A tal proposito, cancellare al 100% la doppia débâcle consecutiva (equivalente al 6° posto in classifica sia nell’annata 2020/’21 sia in quella chiusasi in egual modo domenica scorsa) appare impossibile: gli strascichi avranno anzi ripercussioni psicologiche e, forse, sul mercato.
Il passato
I piani iniziali dell’estate scorsa erano differenti: i nomi altisonanti della rosa ed i relativi investimenti avevano spinto la società ad alzare l’asticella, per «ricoprire un ruolo di assoluti protagonisti», inseguendo la promozione diretta tra i professionisti. Poi, con il primato irraggiungibile ed abbassato il target almeno al quinto posto, ecco un periodo buio a cui si è provato a sopperire con il cambio allenatore: da Michele Florindo a Cristian Soave. Peccato che il campo (con lo 0-0 nell’ultimo impegno con il Sona) non abbia però regalato gioie: in virtù del miglior rendimento nel doppio scontro diretto contro i gardesani, è passata la Folgore.



