Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Con DAZN 3 partite di Serie A TIM a giornata in esclusiva. Abbonati subito

Brescia Calcio: vota il tuo inno delle rondinelle


Sport
7 dic 2012, 18:50
descrizione immagine

Negli anni Ottanta era «Brescia di ferro», nei Novanta «La storia è nel cuore», fino ad arrivare ai giorni nostri con «Nel Biancoblù» e «Cuore BiancoAzzurro». Quattro canzoni, anzi quattro inni ufficiali. Del Brescia. Caduti miseramente nel dimenticatoio. Nel senso che nessuno di questi viene trasmesso veramente al Rigamonti come tale. Certo, chi oggi si avventura a Mompiano e dimostra di avere orecchio fino, si può ricordare «Nel Biancoblù» di Omar Pedrini, ma trasmesso tra i Blur, I Guns 'n Roses e gli AC/DC sembra solo un ottimo pezzo, non certo l'inno della squadra.

Per chi ha compiuto gli «anta» o chi ci è vicino, «Brescia di ferro» è per antonomasia l'inno delle rondinelle, cantato da un certo Jonathan Silva di cui si sa veramente poco, se non che lo pseudonimo straniero è tradito da una cadenza bresciana nel cantato. Per chi ha compiuto gli «enta», o comunque per chi ha nel cuore le note e la musica di Omar, il citato «Nel Biancoblù» è il brano che meglio simboleggia la Leonessa. Creato agli inizi del Duemila sulle ceneri di «Blu», registrato nel 2006, racconta la «storia d'amore» tra Pedrini e il Brescia, nata sugli spalti del Rigamonti grazie a suo padre.

La promozione con Sonetti nel '99/2000 è arrivata sulle note della cantante bresciana Vanna Leali e della sua «La storia nel cuore», quella con Iachini dieci anni con le parole di «Cuore BiancoAzzurro», inno voluto fortemente dalla società e interpretato da Silvia Fusè, cantate bresciana anche in forza ai Dirotta su Cuba. Pezzo un po' «spersonalizzato» (davvero pochini i riferimenti bresciani per entrare nel cuore dei tifosi), ma comunque l'ultima canzone «ufficiale» in ordine di tempo.
Ora, in qualsiasi stadio in cui il Brescia gioca (serie A o serie B in questo caso conta poco), all'entrata in campo dei giocatori (e spesso anche all'uscita) parte l'inno della squadra locale. Alcuni sono bruttarelli, altri fanno sorridere, altri rimandano a Casadei, altri sono vere e proprie canzoni (basti pensare ai due utilizzati dalla Roma). Sta di fatto che il pubblico in quelle note, in quelle parole, si identifica perché le sente proprie. Cosa che a Brescia non accade più ed è un peccato.

Il cambio di rotta per il derby col Verona non c'è stato (anzi, l'inno di Omar è addirittura uscito dalla compilation), ma si consideri anche che Zambelli e compagni hanno un doppio turno casalingo e torneranno al Rigamonti sabato 8 dicembre per affrontare la Reggina. E allora sì, una «parvenza di inno» sarebbe bello darla. Come? Il Brescia ci permetterà un consiglio, strettamente personale. «Nel Biancoblù» di Omar è un pezzo rock che dà la carica, ideale insomma da suonare all'entrata delle squadre, quando i giocatori vanno al centro del campo per il saluto al pubblico. «Brescia di ferro» rappresenta invece un po' la storia, le radici, sa di amarcord. La canzone ideale insomma da diffondere a fine match dopo un pari o una vittoria, quando «le rondinelle volano ancora». Noi comunque lo chiediamo a voi: ascoltate i quattro inni che vi proponiamo a votate il vostro preferito!
Gianluca Magro
g.magro@giornaledibrescia.it

Articoli in Sport

Lista articoli