Strapotere Burnell: Germani schianta Venezia, finisce 89-74
È un capolavoro quello che dipinge la Germani in laguna. Brescia schianta la Reyer Venezia al Taliercio grazie ad un quarto periodo da urlo. A Mestre finisce 74-89. Un uomo solo al comando: Jason Burnell, autentico mattatore della serata con 28 punti. Camice bianco e bisturi per Nikola Ivanovic, decisivo nell’ultimo parziale con tre siluri chirugici che di fanno hanno chiuso a doppia mandata il match.
Brescia vince e torna momentaneamente in vetta da sola nella serata in cui Matteo Cotelli si affida alla «banda bassotti», sacrificando Bilan e Ndour per il quintettino e con capitan Amedeo Della Valle tenuto in panchina mai come stasera a causa dei quattro falli commessi.
Il match
Alla palla a due è la Reyer che prova ad imporre i propri ritmi, le scorribande di Cole e Valentine vengono replicate da un inizio positivo del rientrante Demetre Rivers. Brescia trova il primo vantaggio al minuto tre, con il suo capitano Amedeo Della Valle che con i due punti segnati supera nella classifica all time dei marcatori in Serie A papà Carlo a quota 4.663. Venezia ritrova però subito l’atteggiamento giusto, ancora Cole supportato da Parks scavano il primo minisolco che regala il +6 a Venezia.
Serve ancora Rivers a fermare il parziale degli orogranata. Bilan e Della Valle si scuotono, Brescia torna a contatto con il primo periodo che si chiude sul 25-21. La ripresa delle ostilità è ancora a favore dei padroni di casa. Cotelli prova a mescolare le carte, Venezia con Tessitori prova ad accelerare ma è Mobio a stoppare la fuga (+8) dei lagunari con una tripla.
Bowman e Ward confezionano l’ennesimo mini break che rilancia la Reyer, Burnell attiva le quattro ruote motrici con la Germani che completa la rimonta a quota 35 con tre minuti da giocare prima dell’intervallo. Parks e Tessitori non ci stanno, Brescia ci mette una pezza dalla lunetta con i padroni di casa che fissano il risultato sul 46-41 al 20’.
La ripresa
Ndour apre le danze, Venezia torna con Cole e Parks con il terzo periodo che serve alla Germani per scrollare di dosso tensioni e paure. Venezia non allunga al punto giusto con Burnell che scalda i motori. Ultimo periodo, arriva l’opera d’arte. A dipingere il quadro ci pensa Jason Burnell, onnipotente, indemoniato, incontenibile. Chiodo e martello per appenderlo, e chi se non Nikola Ivanovic.
Tre fendenti di Johhny da Podgorica mandano in paradiso la Germani. Sul parquet del Taliercio Brescia banchetta, allunga e fa sua la supersfida di giornata. Una vittoria dal peso specifico clamoroso con un Jayden Nunn sorridente in panchina pronto a contribuire in questo rush finale di stagione. Germani eccezionale, Burnell di un altro pianeta e ora testa a Trieste per consolidare la vetta della classifica
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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