Germani marmorea pure al PalaCarrara: Brescia resta capolista
Grazie a una prestazione magari non perfetta, ma decisamente solida e concreta la Germani batte Pistoia al PalaCarrara 97-84 e mantiene per un’altra settimana la vetta del campionato di serie A. Oggi, alle 20, è in programma Virtus Bologna-Trento. La vincente raggiungerà la Pallacanestro Brescia a quota 32 punti. Chiunque lo faccia, avrà comunque lo scontro diretto a sfavore. L’ostacolo Estra è dunque superato di slancio. E se da un lato è vero che la squadra di casa – tra partenze di giocatori chiave e terremoto societario – è in una situazione di crisi, resta un dato di fatto che può essere sempre considerata una mina vagante. In caso di dubbio citofonare Napoli, che la settimana scorsa ci ha perso, inguaiandosi non poco. Chiaro, poi: solo quattro stranieri e un pacchetto italiani non all’altezza della categoria fanno dei biancorossi un bersaglio sulla carta facile. Anche se uno degli americani in questione è l’ala Kemp, giocatore dato al 50% di forma, che chiude con 30 punti…
Subito in chiaro
I biancoblù di Poeta, privi di Ndour, hanno il merito di mettere quasi subito le cose in chiaro. All’inizio non segnano per oltre due minuti, ma quando si sbloccano piazzano un parziale di 14-0. L’unico momento buio della Germani è l’avvio di secondo quarto. Un calo di concentrazione permette ai padroni di casa di tornare in parità. Ma Brescia rimette la freccia, scappa e non si volta più, pur girando un po’ attorno al concetto di colpo del ko. Gli uomini copertina della partita sono due. Per la precisione, «loro due». Bilan se ne esce con una partita da tripla doppia sfiorata: 20 punti, 17 rimbalzi, 8 assist. Capitan Della Valle chiude con 19 punti e taglia il traguardo dei 4mila in serie A. Il miglior realizzatore di giornata dei biancoblù è Rivers con 21. In doppia cifra pure Burnell (16). Detto del big match di stasera, l’Olimpia Milano batte Treviso e resta a -4 da Brescia, che sabato (palla a due alle 20) aspetta proprio la squadra di Messina al PalaLeonessa. Trapani, a sua volta, vince a Reggio Emilia e rimane a due punti di distanza dai biancoblù.

Sul campo
La tripla di Forrest, la stoppata di Cooke ai danni di Rivers. Se l’obiettivo dell’Estra è accendere subito il PalaCarrara, l’obiettivo è centrato. La Germani impiega più di 120 secondi per trovare il primo canestro. È una bomba di Rivers, e inaugura un maxi parziale per i biancoblù, che abbassano la saracinesca in difesa e – contestualmente – mettono a nudo la scarsità di alternative dei padroni di casa: 12-3 Germani al 5’. Poeta opera i primi cambi. Della Valle diventa ball-handler principale e con Bilan martella la difesa toscana a colpi di pick&roll centrale. Al 10’ Brescia comanda 26-12. Poeta inizia il secondo segmento di gara con un quintetto piccolo, di cui fa parte anche Ferrero. I biancoblù si rilassano e iniziano a concedere troppo. Kemp completa due giochi da tre punti e fa rientrare lo svantaggio dei suoi entro la doppia cifra. Forrest si alza e spara dalla distanza. L’ex di turno Ceron muove ulteriormente il punteggio dalla lunetta. In quattro minuti la difesa della Germani è già in bonus. E al 15’, dopo aver toccato un massimo vantaggio di +17, la partita è ufficialmente riaperta (30-29 Germani).
Bando agli esperimenti, dentro lo starting five. Pistoia tocca la parità a quota 33. Ma da Bilan, Rivers e Della Valle arriva un break di 10-0 che ripristina un margine di sicurezza: 46-38 Germani al 20’, dopo un quarto da ben 8 rimbalzi offensivi concessi agli avversari. Ma intanto Forrest, tra i leader dei biancorossi, ha già 4 falli sulle spalle. Se c’è un momento buono per provare a chiuderla, sarebbe proprio l’inizio del terzo quarto. Brescia non rientra in campo col sangue agli occhi, certo, ma dimostra di essere definitivamente tornata in sé. Bilan giganteggia a rimbalzo: 59-48 Brescia al 25’. Nella seconda metà di frazione i biancoblù scappano pure sul +16. Ma, ancora, non riescono a sferrare il colpo del ko. E, anzi, consentono ai padroni di casa di tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, salvo poi arrivare al 30’ avanti di 12, sul 74-62. Nell’ultimo quarto, però, Pistoia inizia a non averne più, e perde pure Forrest. Non è colpo del ko, ma poco ci manca. Brescia tocca il massimo vantaggio (+19) sull’84-65. Al 35’ è 88-73. Il PalaCarrara tributa il giusto plauso alla squadra di casa. Che al cospetto della Germani, tuttavia, è uno stuzzicadente contro un blocco di marmo. Ed è accademia fino al 97-84 finale.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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