Due indizi fanno una prova. Dopo sei mesi e due trofei in bacheca non v’è timore d’essere smentiti. Almeno finora, l’Agribertocchi Orzinuovi è la squadra più forte della serie B. Senza se e senza ma. Invero, se la Supercoppa conquistata a settembre contro Roseto sconsigliava voli pindarici - troppo cocente la delusione della stagione appena trascorsa e troppe le incognite in merito alle sfidanti - ecco che la Coppa Italia conquistata domenica a Busto Arsizio contro Rieti ha tutto il sapore di una piacevolissima conferma. Ed il successo assume ancor più valore considerate le avversarie. Vigevano e Rieti sono squadre meritatamente ai vertici dei rispettivi gironi, composte da giocatori che in categoria hanno sempre recitato la parte del leone e con alle spalle una storia assolutamente inviabile (basti ricordare lo squadrone reatino ai tempi di Brunamonti e Meely, oppure le numerose stagioni disputate dai ducali nell’allora A2).
Virtù
Orzinuovi possiede una delle caratteristiche necessarie per puntare alla vittoria finale. Nonostante il gruppo sia interamente nuovo - circostanza pressoché inevitabile vista la retrocessione, ma non per questo trascurabile - i ragazzi di coach Calvani sembrano conoscersi da una vita. Il gruppo biancoblù sta bene insieme e lo si vede tanto nelle vittorie (tante) quanto nelle sconfitte (pochissime). Un gruppo umile, ma non per questo falsamente modesto. Giocatori del calibro di Leonzio, di Gasparin e di Planezio ben conoscono le rispettive potenzialità, ma nessuno si erge a solista. Tutti sono al servizio degli altri. Tutti sono focalizzati sull’obiettivo. E con i due allori conquistati è inevitabile che la possibilità del grande slam sia concreta.



