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La finale arriva a Brescia: Germani, combatti per tenerla in vita

Oggi gara-3 contro la Virtus Bologna al PalaLeonessa: per Brescia non deve essere il capolinea. Per Ndour resta una piccola chance di impiego
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Germani costretta a vincere gara-3 per sognare ancora
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Ci siamo, sono qui. È qui, a Brescia, la finale scudetto. È qui, a Brescia, pure la coppa. Si tratta di prime volte nella storia del club. L’obiettivo è evitare che la serie che assegna il titolo finisca stasera. L’obiettivo è fare in modo che gli avversari non mettano già le mani sul trofeo. L’imperativo è resistere, in qualche modo. In qualsiasi modo. Dopo ottanta minuti di frastuono assordante in mezzo a diecimila tifosi in bianconero sarà possibile «riposare» occhi e orecchie. Si vedrà (quasi) solo biancoblù, si sentiranno la melodia e le parole dei «nostri» cori.

La variabile

Quest’atmosfera – adesso – è l’unica possibile per raddrizzare un po’ la serie scudetto. Per evitare che finisca, e con essa la stagione. Per spingere la squadra alla prestazione della vita. Poi c’è sempre «quella» variabile. La variabile Ndour. Senza l’ala-centro senegalese - dal punto di vista tecnico e tattico - le chance di vincere, per la Germani, sono molto basse. Bisognerebbe trovare un modo di essere competitivi a rimbalzo, di contrastare la batteria dei lunghi, di trovare punti in attacco da chi, di solito, ne segna meno. Bisognerebbe trovare un nuovo equilibrio contro la peggiore delle avversarie.

Piccola chance

Esiste, però, ancora quella piccola possibilità che, forzando parecchio, Momo decida di provare a giocare. La risonanza magnetica, eseguita ieri, non ha avuto esito scoraggiante. La piccola lesione tendinea è lì. Ma il giocatore scalpita, e potrebbe provare a scendere in campo. In che condizioni sarebbe? Difficile da dire. Non resta che aspettare qualche ora.

Maurice Daly Ndour a bordo campo incita i compagni impegnati in gara 2 - Foto Alessia Doniselli / Ciamillo-Castoria
Maurice Daly Ndour a bordo campo incita i compagni impegnati in gara 2 - Foto Alessia Doniselli / Ciamillo-Castoria

Apprensione in casa Virtus

Sono invece ore di apprensione per la Virtus Bologna, club sul quale è caduto un macigno. La società emiliana fa sapere che «nel corso delle ultime settimane Achille Polonara è stato sottoposto a ulteriori indagini mediche specialistiche a seguito delle quali è stata formulata la diagnosi di leucemia mieloide. Polonara è ora ricoverato all’ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna dove ha già iniziato le terapie specifiche». In campo per l’ultima volta lo scorso 2 giugno in occasione di gara-2 della semifinale contro l’Olimpia Milano, l’ala grande trentatreenne era rimasta ai box saltando le successive sfide con i biancorossi, e i primi due round della finale a causa di una sindrome mononucleosica, aveva fatto sapere la Virtus.

Nell’ottobre 2023, da poco in forza alle Vu Nere, era stato sottoposto a intervento chirurgico per la rimozione di una neoplasia testicolare, scoperta grazie a un controllo antidoping sostenuto dopo la finale di Supercoppa, che era stata giocata proprio contro la Germani, al PalaLeonessa. Il palazzetto, siamo certi, troverà il modo di mandare un pensiero al giocatore. Bologna, inutile sottolinearlo, giocherà per lui.

Altri 40 minuti

Germani-Virtus Bologna, gara-3 della finale scudetto, è in programma oggi, alle 20.30, al PalaLeonessa. Il palazzetto è sold out. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del nostro quotidiano gli aggiornamenti testuali. La squadra di Peppe Poeta, per come si è messa la serie e per gli equilibri gerarchici con l’avversaria, ha sempre poco da perdere. In ogni caso, una vittoria aiuterebbe a dare a questa finale connotati più giusti. Alla luce di quanto detto e ripetuto in queste ore (con Ndour in campo era tutt’altra cosa, Brescia stava vincendo gara-1), un 3-0 sarebbe tanto iniquo quanto bugiardo. Meglio non pensarci, comunque, adesso. E gonfiare il petto perché sì, la finale scudetto è qui, è in città, e Brescia si è meritata la possibilità di regalare quest’esperienza alla propria gente.

Le parole di Poeta

Coach Giuseppe Poeta - Foto Ceretti/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it
Coach Giuseppe Poeta - Foto Ceretti/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it

«Servirà disputare un’ottima partita e tentare di essere la miglior versione di noi stessi – afferma Poeta –. Dovremo scendere sul parquet con grande cuore e coraggio per pareggiare l’impatto della fisicità della Virtus, mentre a metà campo sarà necessario correre in contropiede, alzare il numero dei possessi, giocando così in campo aperto, per trovare il nostro flusso di gioco, che Bologna ha saputo toglierci grazie alla sua pressione asfissiante. In difesa bisognerà essere bravi a replicare la prestazione di gara-2, ma con maggiore attenzione nella lotta a rimbalzo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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