Obiettivi mancati? Allora lo stipendio viene ridotto

Con i dirimpettai del City che hanno le mani sul titolo della Premier e capaci (anche in questo, ovvero farsi prendere tutti i giocatori che vuole anche se costano uno sproposito, Pep Guardiola è un numero uno assoluto) di mettere la maglietta azzurra a Erling Haaland spendendo 60 milioni per la clausola e garantendo al giocatore 30 milioni l’anno da moltiplicare per 5, ecco che dalla stessa città, Manchester, arriva una notizia che potrebbe fare «giurisprudenza».
Il disastroso United (potrebbe diventare il titolo di un libro e un film come fu «Il maledetto United», ma lì si trattava del Leeds United) è la società che negli ultimi dieci anni ha speso più di chiunque in Europa (e dunque nel mondo). Il calcolo mette i brividi perché la voce delle spese sostenute per calciatori e allenatori rivela la cifra astronomica di 1545 milioni di euro. Il solo Pogba, perso a zero durante l’era Ferguson, è costato 105 milioni. Che poi il francese abbia sostanzialmente deluso è quasi un dettaglio.
I 1545 milioni spesi, che di per sé fanno già venire i brividi se messi a confronto con quanto i Red Devils (non) hanno vinto, assumono una dimensione al limite del mostruoso se vengono messi accanto ai ricavi che sono stati generati: 470 milioni. Cifre che dovrebbero portare all’interdizione perpetua dei dirigenti che hanno contribuito a generarle. Ma ecco che proprio il Manchester United all’indomani di una delle sconfitte più umilianti dell’ultimo periodo, il 4-0 a Brighton, lascia trapelare di aver fatto inserire nei contratti dei suoi calciatori una clausola di riduzione automatica degli ingaggi in caso di non raggiungimento di un obiettivo.
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Obiettivo che naturalmente deve essere considerato ad inizio stagione alla portata del club. Parliamo della Champions League, l’unica competizione in grado di dare respiro alla casse delle società. Ebbene, non conquistare un posto tra le prime 4 della Premier farà perdere alla società circa il 25% dei ricavi stimati. E quindi coloro che ne sono responsabili ovvero giocatori e staff tecnico subiranno la medesima decurtazione dei loro stipendi.
Cristiano Ronaldo, uno che comunque il suo alla fine l’ha fatto, invece di incassare 385mila sterline a settimana (evito di convertire in euro per non farvi tirare un cazzotto al giornale che avete in mano) ne riceverà 288mila. Il portiere De Gea scenderà da 375mila a 281mila.
Giusto? Credo sia una strada percorribile anche altrove. Spesso i procuratori iniziano a compulsare le tastiere dei loro smartphone quando i loro assistiti contribuiscono all’ottenimento di un risultato di squadra facendo quello per cui vengono pagati. Quando invece le cose girano male si fa fatica a trovarli...
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