Mauro Ferrari tra passato e futuro: «Germani, il primo obiettivo è salvarsi»

C’è una spiegazione chiara per la separazione tra la Pallacanestro Brescia ed Alessandro Magro. C’è l’ammissione di un errore di valutazione circa gli ultimi play off. Ci sono uno sguardo rivolto al futuro e un piano sempre più definito.
Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa, ha parlato a 360 gradi nel corso della puntata di Basket Time andata in onda ieri sera su Teletutto. L’ultimo episodio della stagione 2023/24 e, per molti versi, il primo di quella 2024/25.
Il triennio di Magro
L’imprenditore, si diceva, circa il tema-Magro, ha una versione precisa, che resta quella della «decisione di comune accordo», arricchita da ulteriori ragionamenti.
«Magro è pronto per una squadra di livello europeo – afferma Ferrari –. Qui a Brescia difficilmente avrebbe potuto fare meglio. Ripartire con rinnovate motivazioni sarebbe stato più difficile per lui, piuttosto che per noi. Ha compiuto un percorso incredibile».
Ferrari entra poi nella narrazione di ciò che è stato il triennio 2021-2024: i successi, le difficoltà, i record ed i primati societari, la Coppa Italia vinta, i due play off disputati. Alla base della decisione – che comunque Magro aveva commentato con un post in cui la parola «purtroppo» risultava molto eloquente – c’è anche «un’idea diversa di pallacanestro» per il prossimo futuro, rispetto a quella proposta dal coach fiorentino, da sempre sostenitore dei roster lunghi, con possibilità di effettuare rotazioni ampie.
«Non ho mai parlato di ridimensionamento – sottolinea Ferrari –. L’idea che vogliamo portare avanti con Poeta è quella di ruotare 8-9 giocatori. Il primo obiettivo resta quello della salvezza». Ma è chiaro che un annuncio come quello del playmaker Nikola Ivanovic tutto lascia intendere, fuorché l’intenzione di fare le proverbiali nozze con i fichi secchi.
Un doppio errore
Intanto, tornando agli ultimi play off, l’imprenditore parla di un doppio errore. Da un lato, c’è quello di valutazione circa l’Olimpia Milano. Ferrari aveva parlato apertamente di sogno scudetto, «ma non avevo calcolato lo stato di forma dell’Armani», ammette. Fuori dalle fatiche dell’Eurolega e con l’obiettivo tricolore saldo in testa, la squadra di Messina s’è dimostrata di fatto ingiocabile per la Germani. «Abbiamo provato a infastidirli in gara-1, Della Valle ha giocato una partita incredibile, ma nell’arco della serie i nostri avversari hanno nettamente meritato». Poi, ecco «l’errore di comunicazione interna al club», legato al tema dei prezzi dei biglietti per la post-season, tanto che in gara-1, al PalaLeonessa, contro Pistoia, ci fu addirittura uno sciopero del tifo a inizio match.
Il futuro
Ferrari è diretto anche sul tema Europa. Nell’estate del 2023 aveva affermato che andava riconquistata sul campo, ma la Pallacanestro Brescia, dopo essere tornata pienamente eleggibile per una Coppa, ha scelto di non prendervi parte. «La società – spiega Ferrari – in questo momento non è pronta».
Se ne riparlerà in futuro? «Vediamo innanzitutto come va questa stagione – commenta –. Poeta ha un contratto biennale, che può serenamente diventare triennale, nell’ottica che abbiamo circa la progettualità, anche a livello industriale. L’idea di avanzargli la proposta di diventare il nostro head coach è nata in una cena con un amico (accadde lo stesso per Magro, anni fa; ndr), e d’altra parte siamo la società giusta per il suo debutto».
Nel frattempo è arrivata l’ufficialità del playmaker Nikola Ivanovic, atleta di cui tutti sono ultra-convinti: sulle sue qualità il proprietario del club e l’allenatore concordano.
A proposito: Ferrari parla di coaching staff rimarcando che, almeno al momento, al fianco di Poeta ci sono Matteo Cotelli, Gianpaolo Alberti e David Moss. Ed il consulente di mercato Marco De Benedetto? «Resta, almeno al momento, collaboratore diretto di Poeta – sottolinea l’imprenditore –. Più avanti si vedrà».
Da parte di Ferrari non mancano fiducia ed entusiasmo. Lo stesso vale per il coach. Una stagione è alle spalle. Lo è anche un ciclo (quest’ultima è la parola del momento) mentre qualcosa di nuovo è pronto a iniziare.
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