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Basket

SERIE A

Jenkins sprona la Germani: «Bisogna essere più costanti»

Jacopo Bianchi

Sport
Basket
25 nov 2022, 08:07
Isaac Jenskins con Alessandro Magro - © www.giornaledibrescia.it

Isaac Jenskins con Alessandro Magro - © www.giornaledibrescia.it

Dopo una stagione conclusa al terzo posto in campionato, nella quale Brescia ha ritoccato anche i record societari di vittorie consecutive (14) e di vittorie totali (21), la scelta della Leonessa è stata chiaramente di proseguire sui binari tracciati da coach Magro e dal gm De Benedetto.

Proprio grazie ai risultati ottenuti nella scorsa annata si è presentata la possibilità di fare un ulteriore passo avanti nel progetto e tornare a disputare una coppa europea. La scelta è ricaduta sull’Eurocup, competizione continentale con un livello e una difficoltà di calendario secondi solo all’Eurolega. Memore dei tre precedenti, la società ha deciso di mettere a disposizione del tecnico un organico da 12 giocatori, ma nei piani originali avrebbero dovuto essere addirittura 13 con David Moss a fare «lo straniero di coppa».

Il ritorno di Della Valle ha lievemente modificato i piani, ma la sostanza è rimasta la stessa: costruire un roster profondo per affrontare al meglio il doppio impegno. Proprio per questo sono arrivate le conferme di 7 giocatori e i 5 inserimenti necessari per elevare la qualità delle rotazioni.

Difficoltà

Brescia però in questo avvio di stagione sta faticando a gestire lo sforzo. Anche gli ultimi risultati vanno in questa direzione, con la Germani che ha battuto domenica Tortona in campionato e poi ha incassato il ko sul parquet di Cluj in Eurocup.

Così, sul tema, si è espresso Isaac Jenkins ospite di Basket Time: «È indifferente che si giochi ogni due, tre o sette giorni, noi dobbiamo fare le cose ogni giorno ed è una questione di costanza». Il dato statistico più evidente riguarda la metà campo difensiva: Brescia ha tenuto una squadra di notevole talento come la Bertram a quota 68 punti per poi concederne 91 alla formazione rumena: «Siamo ancora all’inizio del percorso per creare un’identità di squadra - ha proseguito -, per arrivare avere la tenacia di lavorare in difesa per 40 minuti consecutivi, ogni 72 ore»

. Il tecnico italo-americano guarda con ottimismo al prosieguo della stagione: «Prima riusciamo ad essere costanti al livello di gioco che sappiamo esprimere, che abbiamo mostrato in alcune gare, prima possiamo raccogliere vittorie. Noi conosciamo il nostro potenziale e sappiamo che è alto, è solo questione di continuare a lavorare per essere il più precisi possibile per 40 minuti».

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