Germani: Zanotti dice no grazie, Cotelli favorito per la panchina

Una suggestione durata una notte, o poco più. Nel giorno dell’ufficializzazione della separazione tra la Germani e coach Giuseppe Poeta e del suo contestuale arrivo a Milano, giunge anche la decisione di Cinzia Zanotti di declinare l’offerta ricevuta da Mauro Ferrari di sedersi sulla panchina della Germani. Rimane comunque la forte sensazione che, a stretto giro, la proprietà deciderà a chi affidare le chiavi della nuova squadra. Principale candidato rimane l’assistente di Poeta Matteo Cotelli, con alternative che portano a valutazioni su Max Menetti uscito ieri insieme a Trinchieri dallo Zalgiris Kaunas.
Sensazioni
Un no grazie comunque pieno di gratitudine quello di Zanotti, coach di origini clarensi: «La mia risposta a Ferrari è un no, ma ci tengo a sottolineare un aspetto. Questo è il mio lavoro e non avrei avuto nessuna paura ad affrontare la situazione. Diciamo che i tempi tecnici sono davvero molto ristretti e fondamentalmente non avevo mai pensato ad un’avventura in campo maschile. Anche se la pallacanestro è una ed è solo quella, sarebbe servito probabilmente più tempo per metabolizzare la cosa».

Un’opportunità, quella che Brescia ha presentato all’allenatrice della Geas unica nel suo genere: «Sono davvero lusingata per la possibilità che Ferrari mi ha dato, nello stesso tempo stupita dall’effetto mediatico che ha avuto. Sono anche cosciente di aver avuto la possibilità di cambiare un po’ la storia di questo sport, probabilmente in Europa sarei stata la prima donna ad allenare una squadra maschile ai massimi livelli. Vorrei ringraziare Mauro Ferrari per questa opportunità, vedo in lui una persona molto coraggiosa. L’ha dimostrato più di una volta come con Poeta. A Brescia c’è un’atmosfera magica, sono stata più volte al PalaLeonessa ed è sempre bellissimo. Ecco perché questo non è un addio, ma solo un arrivederci. Chissà…».
L’addio di Poeta
Giornate cruciali quindi, ad iniziare proprio da quella di ieri dove si è formalizzata la separazione, dopo una stagione storica con coach Poeta. «Grazie Brescia – recita il post sui profili social del coach –. È stato un sogno ad occhi aperti, una favola a lieto fine, qualcosa che è difficile anche solo spiegare… Ci sono treni che non puoi non prendere e questo è uno di quelli. Ci salgo grazie a voi e ve ne sarò sempre grato».
Un messaggio particolare l’ha rivolto a Mauro Ferrari: «Grazie Mauro, sei speciale». Lo stesso Ferrari ha voluto sottolineare in un comunicato quanto sia stato forte il legame con poeta: «Io, Pallacanestro Brescia e la città, ti porteremo sempre nel cuore – recita il saluto –. I tuoi genitori possono davvero essere orgogliosi di te. Sempiterna stima, ci siamo regalati momenti che rimarranno per sempre nella nostra vita».
Tempi tecnici di rito ed ecco l’ufficializzazione dell’Olimpia Milano sul ritorno nel capoluogo lombardo: a dare il bentornato Poeta è coach Ettore Messina: «Come società, in accordo con la proprietà, abbiamo deciso di puntare su di lui sia per il presente che per il futuro, con la convinzione di aver riportato in Olimpia un allenatore e una persona di elevate qualità tecniche ed umane». Adesso la Germani deve decidere a chi affidarsi: la corsa a due Cotelli-Menetti (col primo che pare avvantaggiato) è destinata a chiudersi davvero a breve. Magari già nelle prossime ore.
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