Record e grandi numeri. Sono stati importanti, anzi fondamentali per raggiungere lo status attuale: la Germani è di nuovo una realtà solida in serie A, è «temuta», se la può giocare a viso aperto con tutti, è tornata in Europa. Record e grandi numeri sono però anche da dimenticare, perché molto difficilmente potranno venire replicati in quest’annata appena iniziata, che offre al progetto Pallacanestro Brescia la chance di crescere, ma verosimilmente senza quel ritmo vertiginoso che si registrò nel campionato 2021-2020, in cui si andò da zero a cento infrangendo, appunto, svariati primati. L’ultimo in termini di tempo riporta proprio alla partita casalinga contro Varese, che sarà la prossima avversaria dopodomani, sabato, alle 20.30, al PalaLeonessa.
I precedenti
Lo scorso primo maggio (penultima di campionato) la squadra di Magro, a terzo posto aritmeticamente acquisito, era «in folle» dopo un’ascesa vertiginosa, e in vista dei play off. Domenica dopo domenica, nei mesi precedenti, le motivazioni - interne ed esterne - per vincere si erano sprecate. In quello spicchio finale di primavera era piuttosto complicato scendere in campo con la stessa fame, allenarsi con le medesime motivazioni. Tra i temi sul tavolo c’era comunque l’inserimento di John Brown III, da poco arrivato. Poi, in seguito alla striscia di 14 vittorie consecutive interrottasi contro Tortona il 13 aprile precedente, c’era comunque il record societario di successi in regular season da ritoccare. Erano state 20 nella stagione 2017-2018, potevano diventare 21. Infine, ecco il duello nel duello.




