Una delle chiavi della vigilia della sfida tra Brescia e Venezia era legata senza dubbio al ritmo della partita stessa. Da un lato la pallacanestro cadenzata della Reyer, capace di ritrovare una serie di risultati positivi nelle ultime giornate grazie a un ritmo più lento e ragionato. Dall’altro, il basket fatto di ritmo della Germani, che con due giocatori come Mitrou-Long e Della Valle riesce spesso a ottenere le cose migliori del suo gioco spingendo sul pedale dell’acceleratore in transizione.
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Oltre che la gestione del ritmo, la squadra di coach Magro ha saputo disputare un’ottima prestazione difensiva. L’attenzione nei giochi a due è sempre stata molto elevata, con Cobbins e Gabriel concentrati nel rendere ogni decisione il più difficile possibile agli esterni della Reyer. Raramente si sono visti errori di comunicazione e, nei pochi casi in ci sono stati, la fortuna - per una volta - ha guardato dalla parte di Brescia.
Un ottimo lavoro è stato svolto anche su Mitchell Watt, che a dispetto dei 17 punti finali ha comunque faticato e non poco per prendere posizione sotto canestro e non ha mai avuto a disposizioni letture semplici da eseguire. E se a tutto ciò si aggiungono Della Valle e Mitrou-Long da 38 punti in due, il successo non è altro che una conseguenza.



