Germani, sconfitta a Napoli: Poeta analizza gli errori

I complimenti agli avversari: «Se permetti a certi giocatori di accendersi poi diventa difficile»
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

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La Germani cade a Napoli 90 a 85

Un plauso a Peppe Poeta, allenatore della Germani versione zen. Si registra, come dato di cronaca, che dall’inizio alla fine della gara un paio di tifosi della squadra di casa lo hanno insultato (lo stesso trattamento è stato riservato a Della Valle e pure a Ferrero), peraltro senza che la gara abbia offerto grandi spunti di polemica. Nessuna protesta particolare, poche decisioni controverse. Napoli vince con merito, e lo stesso allenatore salernitano (questo, forse, il peccato originale) a fine gare fa i complimenti ai campani. «Hanno disputato una gran partita - afferma il coach della Germani -. Hanno avuto più energia fin dall’inizio. Noi abbiamo giocato a sprazzi. Non abbiamo fatto abbastanza per vincere su un campo molto complicato e contro una squadra in un ottimo momento di forma».

Poeta tiene poi a ringraziare Ivanovic, Cournooh e Dowe, «che non sono stati bene alla vigilia - prosegue l’allenatore -, ma che hanno comunque voluto esserci». Il coach prosegue con l’analisi del match. «Se non giochi nel modo giusto è difficile fermare elementi forti che entrano in ritmo», sottolinea, facendo riferimento alle prove di giocatori come Totè, Pangos e Zubcic. «Se acquisiscono fiducia - analizza ancora Poeta -, poi diventa molto difficile fermarli. Non puoi accendere e spegnere l’interruttore a tuo piacimento. La gara, per lungo tempo, è proseguita con un canestro di qui e un canestro di là. In attacco, anche oggi, abbiamo disputato una buona partita, anche se abbiamo sbagliato tanti tiri in avvicinamento. Il 47% da due non è un dato molto frequente per noi».

Svolta

E torna in mente uno dei tanti errori di Bilan, sul finire dell’ultimo quarto, sull’82 pari, quando il match era ancora punto a punto. Miro sbaglia, Totè dall’altra parte segna, e da lì in poi Napoli non si volta più. «È così. E in trasferta, se la metti sugli episodi, poi diventa difficile - fa notare l’allenatore -. Non abbiamo giocato una brutta gara, ripeto, ma non ci abbiamo messo l’energia giusta».

Poeta, però, si tiene stretto il proprio centro, come è giusto che sia. «Bilan può aver sbagliato qualche tiro, ma crea moltissimo gioco, smarca i compagni, come accaduto nel caso di due triple di Rivers, subisce fallo - conclude il coach -. Non va giudicato dalle percentuali». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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