Germani, Sacripanti incensa Rivers: «Un’ala atletica e seria»
Come riportato nella prima cronaca testuale della stagione della Germani su GdB.it, da Demetre a DemeTre è stato un attimo. La prestazione di Rivers nella vittoria contro Varese (118-94) ha di certo rubato l’attenzione, non solo per i 22 punti e il 4/6 da oltre l’arco. Forse è il fascino del «nuovo». Bilan (devastante in attacco) e Della Valle (da applausi) hanno abituato troppo bene i bresciani, e di certe performance quasi non ci si stupisce più.
Quanto può offrire Rivers, ala di Charleston, South Carolina – 29 anni il prossimo 7 dicembre –, fa invece ancora parte della regione delle novità, anche se è noto che proprio lui potrebbe essere l’ago della bilancia della stagione appena iniziata.
L’ex allenatore
«Allenarlo è stato molto piacevole», afferma Stefano Sacripanti, che ha iniziato la propria nuova avventura alla guida di Pesaro, in A2, con una bella vittoria contro Nardò. Lo scorso anno è stato coach di Demetre a Scafati per un certo periodo della stagione. «Me lo ricordo sempre disponibile – prosegue lo stratega nato a Cantù 54 anni fa – e in grado di rapportarsi con tutti».
L’impressione è quella, anche da fuori. Calma, pacatezza, voce dai toni bassi e profondi, lineamenti del volto che sembrano disegnati e corpo da libellula di 202 centimetri, Demetre «è un’ala versatile elegante e fine. Un gentleman fuori dal campo e un giocatore “alla francese” sul parquet. Non è da contatto, può volare sopra il ferro, è bravo senza palla e presente a rimbalzo».
Il carattere
Descritto da chi lavora con lui ogni giorno come «stiloso», ma non in modo appariscente, sta abbastanza alla larga dalla mondanità. «Io lo ricordo impegnato a giocare con il cane – afferma ancora Sacripanti –. Ogni tanto con i giocatori ti trovi costretto ad alzare la voce. Con lui non mi è mai capitato. Di solito capiva ciò che gli si chiedeva prima che gli si parlasse».
Lo scorso anno Rivers ha vissuto l’ultima parte della stagione in Lituania, allo Zalgiris Kaunas di Andrea Trinchieri. Dell’Eurolega ha sentito il profumo. Poi, è ripartito da Brescia, una squadra senza coppe. Consapevole di aver lasciato, al di là delle valutazioni legate anche agli equilibri tattico-strategici, una buona impressione all’allenatore meneghino. «Nel ruolo di ala, alla luce dell’atletismo che sa esprimere, potrebbe ambire a giocare stabilmente al livello più alto della pallacanestro europea – conclude Sacripanti –. Naturalmente, servirebbero gli incastri giusti».
Se ne parlerà, nel caso, quando sarà il momento. Intanto Brescia si gode Demetre e Demetre si ambienta a Brescia. Qui, con lui, c’è sempre la compagna. Domenica prossima, a Scafati, per lui sarà sfida da ex. Della quale parlerà anche dopodomani, giovedì, alle 21, ospite negli studi di Teletutto per la nuova puntata di Basket Time.
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